L’ITALIA GLOBALE PER UN PAESE MIGLIORE: A MILANO IL CONVEGNO SUL GENIO ITALIANO NEL MONDO

L’ITALIA GLOBALE PER UN PAESE MIGLIORE: A MILANO IL CONVEGNO SUL GENIO ITALIANO NEL MONDO

MILANO\ aise\ - Si terrà venerdì 10 maggio, presso la Sala Gonfalone del Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia, il workshop dal titolo “L’Italia globale per un Paese migliore: il Genio italiano nel mondo. Mobilità e solidarietà”, promosso dal Comitato 11 ottobre.
Da tempo obiettivo dell’iniziativa del Comitato 11 ottobre è sottoporre all’attenzione delle istituzioni e delle forze politiche, ma soprattutto del paese, il tema del rientro in patria di tanti italiani che si sono trasferiti aldilà dei confini nazionali. Siano essi recenti expat o discendenti di italiani a suo tempo emigrati all’estero, ma più in generale tutti coloro che, per origini od orientamenti culturali o interessi, si ritrovino nei valori dell’italianità, o come anche si preferisce dire oggi, dell’italicità.
Il tema presenta un nodo politico: quello della chiusura delle frontiere che riguarda oggi un po’ tutto il mondo.
Per contro, si segnala che nel resto del mondo si accentua la competizione ad accettare e invogliare soggetti dotati di capitali e professionalità a stabilirsi nel proprio paese, un fenomeno che conosce il culmine nella vendita di visti, passaporti e cittadinanza che, per esempio in USA, nel solo 2017, avrebbero comportato per lo stato un’entrata di due miliardi di dollari.
Contestualmente si segnala analogo interesse per i connazionali all’estero da parte di alcuni stati in fase di crescita economica, come il Cile. In buona sostanza ci troviamo davanti a tendenze internazionali, con le quali sicuramente occorre a fare i conti a prescindere dalle distinzioni politiche.
A fronte di ciò paesi come l’Italia, e in generale anche gli omologhi europei, che si trovano a fronteggiare problemi di spopolamento di aree e d’invecchiamento della popolazione con ripercussioni sul sistema economico e la tenuta di quello pensionistico e del welfare, non rinunciano a mettere in atto politiche più aggressive di attrazione di stranieri, inclusi i pensionati.
Tutto ciò è stato oggetto di analisi nei precedenti seminari, in cui sono emerse tre aspetti fondamentali: a) stimolare il rientro dei giovani italiani o discendenti anche a prescindere dal requisito della cittadinanza; b) non ostacolare la circolazione dei giovani italiani, in uscita e in rientro, perché il fenomeno – ben gestito – alla lunga si può rivelare un investimento e tradursi in vantaggio per il paese; c) favorire e migliorare gli elementi di attrattività del paese, non solo in termini di opportunità lavorative, ma anche del sistema d’istruzione, della pubblica amministrazione e del sistema fiscale (ci siamo soffermati sul caso di scuola dei “cervelli” rientrati e poi immessi in un girone dantesco dal fisco, dalla pubblica amministrazione e, in prospettiva, destinati a confrontarsi col sistema giudiziario.) Ora si tratta di andare avanti.
In questo incontro, peraltro, si discuterà su come uscire dagli interventi generici, come la promozione della cultura e della lingua italiana e del cosiddetto made in Italy, svolta spesso più a vantaggio dei soggetti che la pongono in essere che dei veri destinatari.
Si comincia alle 11, con l’apertura e la presentazione dei lavori e i saluti da parte del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dei vice presidenti del Consiglio Regionale della Lombardia, Carlo Borghetti e Francesca Brianza.
Al via subito dopo la prima sessione: Per un’Italia globale. Prospettive e problemi (presenta e modera Aldo Aledda, coordinamento Comitato 11 ottobre).
Questi gli interventi:
Piero Bassetti: Gli italici. Una risorsa per l’Italia.
Riccardo Giumelli, Univ. di Verona: Post-made in Italy:
Stefano Traldi, Avvocato: I discendenti degli italiani emigrati all’estero. Il problema della cittadinanza.
Luca Faccin, Avvocato: Gli strumenti legali per l’ottenimento della cittadinanza italiana.
Beniamino Coccia (Univ. Pio V): Europa dei talenti. Presentazione del libro edito da Idos.
Giovanni M. De Vita, Ministero Affari Esteri: Il sostegno agli italiani nel mondo del MAECI attraverso l’associazionismo degli italiani all’estero.
Le conclusioni del primo panel saranno poi affidate a Fabio Porta (PD), già presidente del Comitato parlamentare degli italiani nel mondo, Coordinamento Comitato 11 ottobre.
Dopo una pausa, la seconda sessione, di dibattito e approfondimento, (Le esperienze e il ruolo dell’associazionismo) comincia alle 14. Modera Daniele Marconcini, presidente Associazione Mantovani nel Mondo.
Tra gli interventi previsti: Nino Stivala, presidente Gente Camuna; Carlo Personemi e Mauro Rota, rispettivamente Presidente e Direttore di Ente Bergamaschi nel Mondo; Maurizio Tomasi Associazione Trentini nel Mondo Onlus; Lucilla Urbina, Presidente Associazione Venezuelani in Lombardia; Mario Ridolfo, Presidente Federazione Associazione Siciliani in Lombardia (FASI) e Serafina Maxia, Presidente Federazione Associazioni dei Sardi in Italia (FASI); Giuseppe Sommario, Storico dell’Emigrazione, Calabria.
Ci saranno poi molte testimonianze di giovani e professionalità italiane all’estero: Ciriaco Acampa, La cucina italiana nel mondo, Giordano Locatelli (Partner Sinergie e Ceo Sita srl), Antonella Orefice (artista), Paola Alessandra Troili; testimonianze straniere di Emerson Goya (San Paolo - Brasile), Nacha Piattin (Cordoba – Argentina), Matteo Cazzulani (Cracovia - Polonia), Sofia Muccio (Giovani expat), Stefano Elena, direttore di Nord Est, quotidiano per la promozione all’estero del Triveneto; Laura Brianza, Giovani Rotary all’estero, Giovanni Serrino (Italo- brasiliani in Italia). (aise) 

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