SCOMPARSO GIANNI SECCO: IL COMMOSSO RICORDO DELL'ABM

SCOMPARSO GIANNI SECCO: IL COMMOSSO RICORDO DELL

BELLUNO\ aise\ - “Già a partire dagli anni 60, quando tutti guardavamo al mondo come la nostra patria comune, Gianni Secco ci aveva insegnato ad essere, prima di tutto, bellunesi. Lo fece con le armi dello studio, della ricerca, della poesia e dell’ironia cercando di scuoterci da quell’apatia che spesso ci auto esclude dal contesto generale, perché i bellunesi non amano la ribalta”. Si apre così il ricordo che l’Associazione Bellunesi nel Mondo ha voluto dedicare a Gianni Secco, storico componente dei Belumat e “ambasciatore della bellunesità nel mondo” scomparso oggi, 27 marzo.
“All’Abm egli aprì le porte di una Belluno lontana - spiegano ancora dall’Associazione -, quella dei discendenti dei nostri emigranti in Sudamerica, operazione che, a lungo andare, avrebbe dato due risultati importanti. Primo, una nuova frontiera dell’emigrazione bellunese che negli ultimi decenni ha visto proliferare molte nuove Famiglie Bellunesi soprattutto in Brasile. Secondo, il recupero di preziosi materiali etnografici che da laggiù ci hanno permesso di valorizzare l’identità culturale dei bellunesi, ovvero il loro dna identitario”.
Gianni Secco, secondo l’Abm, ha lasciato molti materiali linguistici, musicali, antropologici e storici veneti: la speranza è che, grazie anche alle moderne tecnologie digitali, non vadano dispersi, bensì raccolti in un “unicum” museale pubblicamente fruibile come accade già con il ricco patrimonio della sua Associazione “Soraimar”. Quello, sempre secondo l’Associazione di Belluno, renderebbe il giusto omaggio e consegnerebbe alle future generazioni il germe di quelle radici culturali che egli indagò con impegno, passione e amore per la sua terra natale.
“Conoscevo Gianni Secco da trentacinque anni - spiega il presidente Abm, Oscar De Bona -. Nei miei diciannove anni alla presidenza della Provincia di Belluno ho sempre sostenuto le sue iniziative culturali, rivolte alla tradizione popolare bellunese e veneta. Sia quando faceva parte del duo "Belumat", ma anche per iniziative individuali. A Gianni è doveroso riconoscere il poderoso lavoro, fatto assieme all'amico Ivano Pocchiesa e sostenuto dalla Regione Veneto, attraverso Soraimar, l'Associazione Culturale per la promozione della conoscenza e diffusione delle culture locali. Sono stati registrati e catalogati non solo i dialetti bellunesi, ma anche quelli veneti e dei nostri discendenti in Brasile. Da non dimenticare inoltre la sua passione per le maschere veneziane e della tradizione dolomitica”.
“L'ABM ha sempre giocato in squadra con Gianni assieme a Giorgio Fornasier con il duo "Belumat - continua De Bona - e per questo motivo questa sera, alle ore 19.30, trasmetteremo su Radio ABM le sue canzoni”.
“L'Associazione Bellunesi nel Mondo - conclude il ricordo - è vicina alla sua famiglia e di certo verrà ricordato in occasione della XXI edizione del Premio internazionale "Bellunesi che hanno onorato la provincia di Belluno in Italia e all'estero", che si svolgerà a dicembre a Lamon”. (aise) 

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