Industrial Forum Italo Svizzero: a Lugano l’industria traccia il futuro con la CCIS

ZURIGO\ aise\ - Il prossimo 30 ottobre il Palazzo dei Congressi di Lugano ospiterà la terza edizione del Forum Industriale Italo Svizzero organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. L'appuntamento si conferma un palcoscenico che punta i riflettori sul mondo manifatturiero. Obiettivo: trasformare innovazione, competenze e relazioni in nuove opportunità di collaborazione e sviluppo tra i due Paesi.
Business, approfondimenti e creazione di valore: Lugano, per il terzo anno consecutivo, si propone come ponte per favorire il dialogo tra l’ecosistema manifatturiero elvetico e quello italiano. Da una parte aziende, associazioni di categoria e rappresentanti delle istituzioni, dall’altra il cuore pulsante del settore Meccanico, Elettromeccanico e della Meccanica di precisione.
La scelta di Lugano come hub di incontro e di scambio, non è casuale, sottolinea la CCIS: “si tratta infatti della città elvetica italofona, dinamica e meglio collegata all’Italia, che permette poi facile accesso anche alle principali direttrici verso la Svizzera interna”. A riconoscere il valore dell’evento è stata la stessa Città di Lugano che, quest’anno, patrocinerà l’evento.
La giornata del 30 ottobre si aprirà a Palazzo dei Congressi con una sessione plenaria che consentirà ai partecipanti di ricevere anche una prima approfondita lettura dell'andamento bilaterale del settore industriale.
Dopo i saluti istituzionali da parte di Fabrizio Macrì, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, dei rappresentanti della diplomazia italiana in Svizzera e del Sindaco di Lugano Michele Foletti, prenderanno la scena dati e statistiche ma anche nuovi trend e tecnologie, che verranno esaminati dagli speaker protagonisti: Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia; Samuele Porsia, direttore ICE – Ufficio di Berna; Fabio Bossi di Banca Nazionale Svizzera, Eleonora De Canio di Switzerland Global Entreprise; Silvia Moretto di Confindustria Veneto Est.
La sessione plenaria pianificata da Greta Laggia, Responsabile dei Beni Industriali della CCIS, fornirà agli operatori di settore, ai decision maker e agli imprenditori italiani e svizzeri una cornice interpretativa condivisa, che farà da trampolino per il resto del programma della mattinata.
A partire dalle 11.30, infatti, l’attenzione dei partecipanti si sposterà sui workshop tematici e sull’area fieristica B2B. I workshop, cuore pragmatico e settoriale del Forum, affrontano quest'anno alcuni dei temi più caldi per l'industria tra cui AI e automazione dei processi, energia e nuovi utilizzi, open innovation e startup.
Accanto ai workshop verticali, il piano terra del Palazzo dei Congressi si trasformerà in luogo di scambio, networking e relazione grazie all’area fieristica nella quale aziende Made in Italy selezionate presenteranno tecnologie, prodotti e soluzioni innovative, ai buyer elvetici in visita, favorendo l'incontro diretto tra domanda e offerta. Tra le aziende appartenenti ai settori automazione, lavorazione lamiera, lavorazione plastica e meccanica di precisione, spiccheranno quelle provenienti dalla Regione Basilicata, Regione Ospite dell’evento 2026 e quelle appartenenti alla Camera di Commercio di Varese.
Tra le partnership operative anche quella con Confindustria Veneto Est e con Venicepromex. Da tempo, infatti, la CCIS invita ai propri eventi principali Regioni e istituzioni italiane per rendere ancor più tangibile l’impegno attivo che viene svolto sui due territori nel mettere in relazione potenziali partner creando nuove opportunità di scambio.
È in questi due momenti del programma che si concentra il vero potenziale di business del Forum industriale Italo Svizzero: per i buyer elvetici rappresenteranno un'occasione unica per accedere, in un solo giorno, a un ventaglio selezionato di fornitori Made in Italy; per le imprese del settore MEM Made in Italy, il Forum offrirà invece una porta d'accesso diretta al mercato elvetico, tradizionalmente tra i più solidi sbocchi per l'export manifatturiero italiano, con la possibilità di incontrare decision maker, direttori di produzione e responsabili R&D già profilati rispetto agli ambiti di interesse.
L'ingresso all’evento (per i non soci CCIS) sarà possibile acquistando il ticket on line sul sito www. Industrialforum.ch.
Il Forum è indirizzato ad un pubblico fortemente specializzato: CEO e imprenditori di aziende manifatturiere, direttori di produzione, responsabili tecnici, manager delle aree R&D, engineering e operations, oltre a buyer, fornitori di tecnologie industriali, associazioni di categoria, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico.
L'edizione 2026, tra i partner, annovera anche l’Agenzia Ice, SGE (Switzerland Global Enterprise), Faisa, Astara, BPS Suisse, Cippà Trasporti, MECSPE, Adecco, Driver-Pirelli, Hannover Messe, Tucano srl, Prodir, Edimen. (aise)