“LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE”: ANDREA ZORZI E BEATRICE VISIBELLI TORNANO IN SCENA CON I TEATRI D’IMBARCO

“LA LEGGENDA DEL PALLAVOLISTA VOLANTE”: ANDREA ZORZI E BEATRICE VISIBELLI TORNANO IN SCENA CON I TEATRI D’IMBARCO

ROMA\ aise\ - Ritorna in scena, a grande richiesta, il più importante successo nazionale (200 repliche in tutta Italia) firmato Teatri d’Imbarco: “La leggenda del Pallavolista volante”.
Andrea Zorzi - il mitico ‘Zorro’ del Volley italiano, campione del mondo e medaglia olimpica nell’indimenticabile squadra del grande Julio Velasco – racconta la sua storia affiancato dalla verve inesauribile di Beatrice Visibelli che attorno a lui disegna un paesaggio narrativo carico di ironica allegria.
Lo spettacolo - testo e regia di Nicola Zavagli, movimenti coreografici di Giulia Staccioli – sarà in scena lunedì 13 luglio alle 21.15 in Piazza Matteotti a Sant’Elpidio a Mare (Fermo) e mercoledì 15 alle 21.00 nel Casino della Regina del Bosco di Capodimonte (Napoli).
Un pallone sgualcito diventa il volante che il padre impugnava durante i molti chilometri percorsi nella sua vita d’autista. Le panche dello spogliatoio, dove ci si confrontava, si discuteva e si finiva spesso per litigare, si tramutano nel letto dove un adolescente febbricitante cresceva troppo e sognava di trovare una ragazza.
Lo spazio del palco si trasforma in un campo da pallavolo, rivivendo le azioni mozzafiato scolpite nella memoria di tutti, le vittorie leggendarie e le sconfitte ancora brucianti. Per riscoprire, con leggerezza, la filosofia e il potenziale umano dello sport, al di là degli imperativi tecnici, economici e mediatici, con l’idea che nella vita, come nella pallavolo, senza una squadra non si possa arrivare da nessuna parte.
Seguendo il filo dei ricordi dell’atleta – dalla campagna veneta degli anni settanta ai giorni nostri - e le vicende della cosiddetta ‘generazione dei fenomeni’, Nicola Zavagli, autore e regista, accompagna il pubblico attraverso un viaggio nella memoria collettiva del nostro paese.
Nasce così una riflessione metaforica e gioiosa sullo sport e sul patrimonio di lezioni morali e civili in esso racchiuso, destinata a svilupparsi nel corso degli anni. Dopo questo primo spettacolo, che ha segnato il debutto assoluto di Zorzi in palcoscenico, Teatri d’imbarco ha continuato la collaborazione con il campione festeggiando le Olimpiadi del 2016 in Avventuroso viaggio a Olimpia e si prepara a presentare un terzo e conclusivo capitolo della trilogia dedicata allo sport e alla sua valenza etica e umana. (aise) 

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