Billè (Cgie Uk): le comunità italiane all’estero chiedono risposte concrete

ROMA\ aise\ - Bisogna dare risposte concrete alle comunità italiane nel mondo, non è più sufficiente limitarsi a dichiarazioni formali o interlocuzioni di principio. È quanto sostenuto da Luigi Billè, consigliere del Cgie per il Regno Unito, intervenuto oggi nella prima giornata di assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero, riunito alla Farnesina.
Nel suo intervento, Billè ha evidenziato le principali questioni ancora aperte per gli italiani all’estero: cittadinanza, servizi consolari, rappresentanza, promozione della lingua e della cultura italiana, scuola, formazione e rafforzamento del sistema Paese. Temi che, secondo il consigliere, richiedono interventi “chiari, tempestivi e strutturali”.
Soffermandosi, in particolare, sul tema della cittadinanza – oggetto della nuova legge entrata in vigore lo scorso anno - Billè ha denunciato il fatto che il CGIE sia rimasto escluso dal percorso di elaborazione della riforma. Una esclusione, ha sostenuto, che ha indebolito il ruolo consultivo dell’organismo.
Il consigliere ha poi richiamato l’urgenza di intervenire su altri dossier centrali, tra cui la riforma della legge elettorale, la promozione della lingua e cultura italiana e il rafforzamento degli strumenti di partecipazione delle comunità italiane all’estero.
Billè ha infine posto l’accento sulla necessità di una riforma strutturale del sistema, criticando l’immobilismo che rischia di indebolire il ruolo degli organismi rappresentativi degli italiani all’estero come il Cgie, citando, a titolo esemplificativo, l’attuale sistema dei rimborsi, segno di “un’impostazione ormai superata” e non più adeguata alle esigenze reali dei consiglieri e delle comunità rappresentate.
Secondo Billè, è arrivato il momento di correggere il metodo di lavoro, assumersi “responsabilità politiche chiare” e restituire piena funzionalità agli strumenti di rappresentanza. “Io sono, come sempre, pronto a fare la mia parte”, ha concluso, auspicando che anche il Consiglio possa essere protagonista di una nuova fase di impegno e concretezza.
Nel corso della plenaria, Billè presenterà anche alcuni ordini del giorno dedicati ai servizi consolari, con particolare attenzione alle criticità registrate nelle sedi considerate disagiate. Tra queste il caso di Manchester nel territorio di sua competenza dove le difficoltà operative incidono direttamente sulla qualità dei servizi offerti ai connazionali. (aise)