Bruxelles celebra l’eccellenza del Sistema Italia con il Gran Bal d’Italie – di Alessandro Butticé

BRUXELLES\ aise\ - Il Gran Bal d’Italie 2026, andato in scena sabato 24 gennaio, nella prestigiosa cornice del Cercle Royal Gaulois di Bruxelles, ha rappresentato molto più di un annuale appuntamento mondano: è stato un esempio concreto e riuscito di Sistema Italia in Belgio, capace di mettere in rete istituzioni, rappresentanza comunitaria e mondo associativo in un’unica, autorevole visione di promozione culturale.
La serata, ispirata dalle virtù partenopee, ha saputo coniugare tradizione, cultura, musica e gastronomia napoletana, offrendo al pubblico internazionale una narrazione autentica e raffinata dell’Italia, delle sue eccellenze e del suo saper fare. Un risultato possibile grazie a un lavoro corale, in cui il ruolo del Comites di Bruxelles, Brabante e Fiandre è stato centrale.
In particolare, l’impegno e la visione della sua vicepresidente Benedetta Dentamaro, prima artefice da sempre dell’iniziativa, insieme alla presidente Alessandra Buffa, hanno dato forma a un progetto ambizioso, capace di valorizzare la comunità italiana all’estero come attore dinamico, propositivo e perfettamente integrato nel contesto europeo. Il Gran Bal d’Italie si è così affermato come strumento di diplomazia culturale dal basso, in cui il Comites non è solo promotore di iniziative, ma vero ponte tra istituzioni, cittadini e territorio.
Determinante è stata anche la piena sinergia istituzionale con l’Ambasciata d’Italia in Belgio, il Consolato Generale d’Italia a Bruxelles e l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Una collaborazione esemplare dell’Ambasciatore Federica Favi, del Console Generale Francesco Varriale e del Direttore dell’Istituto Pierre Di Toro, che ha dimostrato come il coordinamento tra i diversi attori del Sistema Italia sia oggi una leva strategica fondamentale per rafforzare la presenza italiana all’estero, non solo sul piano politico ed economico, ma anche culturale e identitario.
La partecipazione congiunta delle istituzioni ha conferito all’evento un forte valore simbolico e operativo: l’Italia che dialoga con l’Europa attraverso la cultura, la bellezza e le sue comunità, in un’ottica di squadra e di visione condivisa.
Il Gran Bal d’Italie, grazie anche alla gastronomia raffinata degli chefs del ristorante “Senza Nome” e del Cercle Royal Gaulois, si é confermata così non solo come appuntamento di prestigio, ma come modello virtuoso di cooperazione, capace di raccontare un’Italia moderna, inclusiva e profondamente radicata nei valori della sua storia. Un’Italia che a Bruxelles sa parlare da tempo con una sola voce, quella del Sistema Paese. (alessandro butticé\aise)