Comites Boston: è morto il presidente Alberto Mustone

BOSTON\ aise\ - È morto il 3 giugno scorso a Boston Alberto Mustone, presidente del Comites e punto di riferimento per la comunità italiana e italoamericana di Boston e del Massachusetts. I funerali saranno celebrati domani, 6 giugno, alle 11.30 nella chiesa di St. Catherine of Genoa (179 Summer Street, Somerville).
“L’intera comunità italiana a Boston e in America perde una figura di riferimento, una persona sempre disponibile, che ha lavorato instancabilmente per la famiglia e la collettività”, le parole del Comites di Boston. “Alberto, in qualità di presidente del Comites ha saputo unire generazioni diverse con la semplicità delle sue parole: “tutti insieme, vecchi, giovani e meno giovani”. E davvero era capace di farci sentire così, parte di qualcosa di più grande”.
“Con lui tutto diventava occasione di incontro: eventi, attività, ritrovi, feste, cene…e le nostre immancabili riunioni Comites, sempre animate dalla sua energia. È stato un privilegio lavorare la suo fianco, condividere l’impegno per la comunità italiana e l’orgoglio del nostro Paese, celebrato ogni volta con passione – soprattutto il 2 giugno, la sua festa del cuore. Ci lascia un vuoto enorme, ma anche – conclude il Comites – un esempio luminoso che continuerà a guidarci”.
Cordoglio anche dal Consolato Generale a Boston che in una nota ricorda come Mustone sia stato “per molti anni una presenza generosa, discreta e instancabile nella vita della nostra comunità. Nato a Melito Irpino e da tempo residente a Somerville, ha dedicato tempo, energie e passione al servizio degli italiani nel New England, contribuendo a mantenere vivo il legame con l’Italia e a rafforzare partecipazione, solidarietà e senso di appartenenza”.
“La sua vita comunitaria – si legge nella nota del Consolato – si è intrecciata in modo profondo con il Club Italia, la Federazione delle Associazioni Italiane del New England e il Comites di Boston. Attraverso queste realtà, Alberto ha promosso iniziative culturali, sociali e ricreative capaci di unire generazioni diverse, valorizzare le tradizioni italiane e regionali, e rafforzare il dialogo tra la comunità e le istituzioni. Il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia ha riconosciuto una dedizione che la comunità conosceva bene: quella di un uomo che ha fatto dell’identità italiana una forma concreta di servizio, responsabilità civile e umanità. Alla moglie Antonietta, ai figli Philip e Christina, ai nipoti, ai familiari, agli amici e all’intera comunità giungano le più sentite condoglianze del Consolato Generale d’Italia a Boston”. (aise)