Il Comites San Josè avvisa i connazionali: il Costa Rica nega l’ingresso ai viaggiatori con passaporto “non integro”

SAN JOSÈ\ aise\ - Il Comites di San Josè ha segnalato in queste ore la brutta esperienza vissuta da un connazionale all’aeroporto di San José, Costa Rica, dove si è visto negare l’ingresso nel Paese a causa di un passaporto ritenuto dalle autorità migratorie “non integro” e per questo, tramite il suo Presidente, Giuseppe Cacace, ha invitato tutti i connazionali che si recano nel Paese a controllare l’integrità totale del proprio documento.
Il Comites ha anche riportato il verbale ufficiale emesso da Migración y Extranjería, dove si legge che la causa del rifiuto è la presenza di un passaporto con “alterazioni” che hanno reso difficoltoso la completa identificazione della persona.
“In altre parole – ha spiegato il Comites -, anche un passaporto con copertina danneggiata, pagine rovinate, graffi, segni d’acqua o cuciture allentate può essere considerato non valido per l’ingresso nel Paese”.
Il viaggiatore italiano ha quindi immediatamente contattato il numero di emergenza dell’Ambasciata d’Italia a San José. Tuttavia, secondo quanto riferito al Comites da questo connazionale, gli è stato spiegato che “le autorità diplomatiche non sono tenute a intervenire nei casi in cui un ingresso venga respinto dalle autorità migratorie locali, trattandosi di una decisione sovrana dello Stato costaricano”.
“Questo episodio deve servire da monito a tutti gli italiani che viaggiano verso il Costa Rica – ha aggiunto il Comites - (e, in generale, verso l’America Latina): non mettetevi in viaggio se il vostro passaporto non è perfettamente integro”.
Il Comites ha quindi consigliato di verificare che la copertina sia saldamente cucita e non staccata, che le pagine non presentino pieghe, strappi o macchie, che non vi siano segni di alterazione o scritte aggiunte e che il chip elettronico (nei passaporti biometrici) non sia danneggiato.
“Le autorità di frontiera costaricane possono negare l’ingresso anche per difetti minimi del documento, e la decisione non può essere annullata sul posto”, ha concluso il Presidente del Comites, Giuseppe Cacace. “Controllate sempre il vostro passaporto prima di partire. Viaggiare preparati significa anche assicurarsi che il documento di viaggio sia integro e leggibile al 100%. In caso di dubbio, è sempre meglio richiedere un nuovo passaporto presso il proprio consolato prima della partenza”. (aise)