PLENARIA CGIE/ VIGNALI (DGIT) SULLO STATO DELLA RETE CONSOLARE

PLENARIA CGIE/ VIGNALI (DGIT) SULLO STATO DELLA RETE CONSOLARE

ROMA\ aise\ - A seguito dell’intervento dell’ambasciatore Renato Varriale nel corso della giornata conclusiva della plenaria del Cgie, il DG per gli italiani all’estero, Luigi Maria Vignali, ha risposto ad alcuni quesiti posti sul tema della rete consolare da diversi consiglieri.
Partendo dall’Uruguay, Paese per il quale i consiglieri Lodetti e Palermo avevano chiesto lumi riguardo la costruzione della nuova sede consolare, Vignali ha assicurato che "ci sono già i progetti. La apriremo nel compound dell’ambasciata, in autonomia. Nel frattempo apriremo una sede provvisoria, complementare alla cancelleria consolare. Non daremo solo informazioni, ma anche servizi. Stiamo valutando quali. Il 26 luglio ho appuntamento con Merlo e con gli ambasciatori Piccato e Varriale proprio per studiare i dettagli di questa nuova sede temporanea".
Vignali ha poi risposto al consigliere Mantione, che ha toccato il tema dei servizi marittimi nel Paesi Bassi che, a suo dire, tolgono risorse ai consolati che, in questo modo, non possono dedicarsi alle esigenze della comunità come dovrebbero. "Sicuramente è un tema importante", ha detto il DG Vignali, "ma devo ricordare che c’è una legge dello Stato che obbliga il consolato a dare servizi ai naviganti e non possiamo decidere qui di abolire quel tipo di sevizio. Magari si possono prevedere alcune modalità d’intervento. Mi informerò in tal senso".
A Mazzaro, che aveva parlato della difficoltà di prenotare un appuntamento al consolato di Monaco, Vignali ha risposto, rassicurandolo, che chi, una volta prenotato l’appuntamento, per qualche motivo si veda costretto a disdire, non per questo perderà il diritto a fissare un altro appuntamento: "Anzi", ha precisato Vignali, "mi sembra giusto che chi ha prenotato ma poi è stato costretto a cancellare abbia diritto a una priorità. Ci ragioneremo".
Vignali ha in seguito affrontato il nodo delle prenotazioni online: "Stiamo lavorando su una nuova versione che eviti il fenomeno degli intermediari, come accade in Sud America. Vogliamo inoltre avviare un dialogo con l’utente, anche attraverso sms, e attivare entro la fine dell’anno delle novità".
Quanto all’invio delle macchinette per la rilevazione biometrica nei consolati, il DG Vignali ha detto di non avere una risposta certa. "Ne abbiamo ordinate molte all’Istituto Poligrafico. Appena saranno pronte le diffonderemo nella rete onoraria". Sul tema della carta d’identità elettronica: "Ci sono vari sviluppi. A settembre la testeremo in tre Paesi, poi contiamo di diffonderci prima in tutta Europa e, infine, nel mondo".
All’onorevole Fucsia Nissoli, che aveva chiesto rassicurazione verso le voci circolanti tra le comunità americane sull’accantonamento di molte pratiche di richiesta di passaporto, Vignali ha detto che non ci sono pratiche in "stand by", ma che i tempi tecnici sono di due anni prima del rilascio. Inoltre, ha aggiunto Vignali, nessuno, una volta ottenuta, può perdere la cittadinanza, come invece qualcuno sostiene nella circoscrizione in questione.
Infine una buona notizia: "mi rivolgo al consigliere Nello Collevecchio, che ha rivolto un accorato appello per la situazione drammatica vissuta da alcuni connazionali in Venezuela e, in particolare, dalla novantenne Tommasa Bongiorno. Ebbene, il problema della signora è stato risolto ieri dopo la sua segnalazione". (gianluca zanella\aise)


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