RIENTRO CONNAZIONALI DAL PERÚ: COMITES E CGIE RINGRAZIANO L'AMBASCIATA

RIENTRO CONNAZIONALI DAL PERÚ: COMITES E CGIE RINGRAZIANO L

LIMA\ aise\ - In una nota congiunta rivolta ai connazionali in Perù il Comites di Lima e consigliere del CGIE Gianfranco Sangalli hanno voluto ringraziare l'Ambasciata d'Italia a Lima “per lo straordinario sforzo che sta portando avanti senza sosta da settimane per assistere i connazionali - e in particolare modo i turisti italiani - in questa complessa congiuntura internazionale”.
“All'inizio della crisi erano circa 1000 gli italiani temporaneamente residenti” in Perù, riferiscono Comites e Cgie, “cifra ora dimezzata grazie alle diverse attività volte a favorire il rientro, fra cui il primo volo charter di lunedì”.
“Per contribuire a questo sforzo che vede istituzioni e cittadini fianco a fianco”, il Comites annuncia l'istituzione di “una speciale commissione che possa valutare le necessità delle persone più vulnerabili e, se possibile, fornire loro assistenza morale e materiale in Perù fino al termine della crisi”.
“In un contesto internazionale molto delicato”, prosegue la nota congiunta, “desideriamo inoltre dare atto che la Farnesina e la rete diplomatico consolare stanno portando avanti un lavoro eccezionale per poter rimpatriare migliaia di connazionali rimasti bloccati all'estero (non solo in Perù), alcuni per poche settimane, altri per piú mesi, nonostante il Ministero degli Esteri avesse avvertito da tempo attraverso tutti i propri canali che, vista la situazione del convid-19, era meglio non spostarsi dall'Italia essendo prevedibile la possibilità di misure di restrizione negli spostamenti e nei voli internazionali”.
“Con l'emergenza coronavirus ormai mondiale e con le frontiere bloccate”, affermano ancora Comites e Cgie, “si sta cercando con incessante lavoro a livello diplomatico, Paese per Paese, di permettere il rientro dei nostri connazionali. È un lavoro che va avanti 24 ore su 24, in continuo divenire. L'Italia tutta (Istituzioni e cittadini) stanno affrontando un momento critico dal punto di vista sociale, sanitario ed economico e ha bisogno di buon senso ed uno sforzo comune, affinché la situazione non diventi ingestibile. Nel caso particolare della Repubblica del Perù, l'Ambasciata, in coordinamento con il MAECI e grazie alle tante segnalazioni arrivate anche attraverso la collaborazione di questo Comites e del locale membro del CGIE, è riuscito a organizzare un primo volo di rientro (in modalitá “ferry”) partito lunedì 30 marzo per Milano”.
Comites e Cgie salutano “con piacere questo importante risultato ottenuto grazie in particolare allo sforzo diplomatico effettuato dalla Ambasciata” e segnalano che “tale volo è stato effettuato da una compagnia privata che ha fissato il prezzo dei biglietti cercando di contenerli al massimo ,ma pur sempre in una logica di mercato e comunque in linea con quelli praticati dalle altre compagnie aeree che hanno deciso di operare, su richiesta dei vari Paesi europei, in modalità Ferry per consentire il rientro dei turisti europei in patria, in questo momento di sospensione totale dei voli commerciali tra Perù, Europa e il Mondo”.
“Pur confidando nella possibilità di un secondo volo di rientro in Italia”, Comites e Cgie consigliano “ai turisti italiani che non dovessero partire per mancanza di posti di mantenersi in collegamento con l'Ambasciata e ricercare proattivamente anche da soli le altre opzioni che si renderanno disponibili nei prossimi giorni (ad esempio, tramite Air France, Iberia, KLM, Lufthansa ed altre linee aeree europee) anche se siamo consapevoli dell'enorme numero di turisti europei ancora presenti in Perù”.
“Il Comites”, conclude infine la nota, “resta a disposizione dei connazionali per qualsiasi richiesta, anche in questo periodo di quarantena”. (aise)


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