LEONARDO SI CONFERMA LEADER UE NELL’INDUSTRIA DELLA DIFESA CON OCEAN 2020 – DI ALESSANDRO BUTTICÉ

LEONARDO SI CONFERMA LEADER UE NELL’INDUSTRIA DELLA DIFESA CON OCEAN 2020 – di Alessandro Butticé

BRUXELLES\aise\ - L’ex Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è solito ripetere in pubblico che tra gli esempi migliori di “sistema Italia” a Bruxelles, capitale morale dell’Ue, vi sono Banca d’Italia, Confindustria e Guardia di Finanza. A cui bisogna oggi aggiungere anche Leonardo, che da qualche mese è presieduta dal Generale Luciano Carta. Che proviene proprio dalla Guardia di Finanza, dove è stato il Capo di Stato Maggiore del Comando Generale, prima di essere stato il Direttore dell’Aise, i Servizi segreti militari italiani. Grazie alla sua grande e variegata esperienza, anche internazionale, e potendo contare su un efficace ufficio di rappresentanza a Bruxelles, che beneficia anche della grande esperienza e del prestigio personale nelle Istituzioni Ue del suo vicepresidente per le relazioni internazionali, Massimo Baldinato, sta ulteriormente rafforzando il profilo europeo di quello che è da tempo uno dei partners più solidi e affidabili, nel campo della difesa e della sicurezza di governi, istituzioni e Forze Armate, italiane ed alleate.
L’ultimo esempio è stato dato dal successo ottenuto il 9 luglio dal webinar OCEAN2020 (Open Cooperation for European mAritime consapevoleNess), durante il quale, alla presenza di oltre duecento partecipanti, è stato illustrato il progetto, coordinato da Leonardo, con una panoramica dei risultati raggiunti durante la prima dimostrazione in mare in diretta, tenutasi nel Golfo di Taranto il 20 e 21 novembre 2019.
Dopo un'osservazione introduttiva sul più ampio contesto politico delle attuali e future iniziative dell'UE fornite da Sylvia Kainz-Huber, della Commissione europea, il webinar si è concentrato proprio su OCEAN2020. Che è sinora il più grande progetto di ricerca sulla difesa dell'UE, e sui risultati raggiunti durante la prima fase.
Dirk Tielbuerger, dell’Agenzia europea per la difesa e Antonino Arecchi, coordinatore del progetto OCEAN2020, hanno illustrato questi aspetti, mentre il dibattito è stato moderato da Alessandro Marrone, Capo del Programma Difesa dell’Istituto Affari Internazionali (IAI).
La dimostrazione dal vivo di due giorni è stata la prima opportunità per questo ambizioso progetto di dimostrare una maggiore consapevolezza situazionale in un ambiente marittimo attraverso l'integrazione di nuove tecnologie per sistemi senza pilota, CMS (Combat Management System), comunicazioni navali e centri operativi marittimi. Coordinato da Leonardo, il Progetto OCEAN2020 coinvolge 43 paesi di 15 paesi europei e mira a raggiungere una vasta gamma di obiettivi operativi e tecnici, che vanno dalla consapevolezza situazionale rafforzata, all'autonomia, all'efficacia in termini di costi e alla maggiore interoperabilità per le missioni congiunte.
In particolare, la prima prova in mare è stata la base per dimostrare una serie di obiettivi che includono il lancio e il recupero di sistemi senza pilota da navi da guerra, l'integrazione di EO, radar e payload AIS per fornire dati e streaming video multi-sorgente, team con equipaggio e senza equipaggio, integrazione tra Unmanned Systems e CMS navale, e utilizzo di dati satellitari per aumentare la consapevolezza della situazione e la catena di collegamenti di informazioni che fluiscono verso i centri operativi marittimi. (alessandro butticé\aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi