11 settembre 2001: on line l’archivio della memoria delle vittime di origine italiana

NEW YORK\ aise\ - Un tributo fotografico e biografico ai cittadini di origine italiana e italo-americana che persero la vita negli attacchi dell'11 settembre 2001 a New York. Un progetto in continuo aggiornamento, “perché nessun nome vada perduto”. È on line e sarà presentata presso il Consolato Generale d’Italia a New York l’iniziativa di Giulio Picolli: un archivio della memoria che ricordi le 411 vittime italiane e di origine italiana dell’11 settembre.
Oggi sono 25 anni da quel terribile attentato, subito dopo il quale Giulio Picolli iniziò a individuare i connazionali periti negli attacchi. Per giorni cercò invano notizie del proprio figlioccio, Luigi Calvi, girando tra ospedali, chiese, centri d'informazione e sale mortuarie.
“Ho impiegato quasi 24 anni nel compilare questa selezione di nomi, tutti scrupolosamente accertati tra le oltre tremila vittime”, sottolinea Picolli. “Su tremila vittime, oltre 400 sono di origini italiane: tutti morti sul lavoro, molti intervenuti per salvare e aiutare i superstiti. Mi tolgo il cappello, mi inchino, davanti a tutti i tremila e passa che hanno dato la loro vita a questa nazione”.
L'elenco è stato poi compilato a partire dai registri ufficiali delle vittime, selezionando i nominativi di origine italiana riconoscibile. Picolli però invita chi dovesse notare un'imprecisione o un nome mancante a contattarlo per aggiornare l’archivio: “la memoria si costruisce insieme”, spiega.
Il progetto è ora una realtà: un sito web e una pubblicazione raccolgono per ciascuna vittima fotografia, età, luogo di residenza e dove si trovasse al momento della morte, tra World Trade Centre, Pentagono e aerei.
Il progetto è stato realizzato con la collaborazione personale di Elisabetta Calello, Gina Lia, Silvana Mangione, Davide Ippolito e Joe De Bellis e quella delle associazioni Ieri Oggi e Domanim Cavaleri OMRI del New Jersey, IARL – Italia America Reputation Lab. Media partener del progetto è il Newyorkese.
Anche il console generale d'Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, ha rinnovato l’impegno del Consolato e suo personale “a preservare la memoria delle vittime italiane e di origine italiana dell'11 settembre” e “a sostenere iniziative lodevoli come questa, affinché il loro sacrificio continui a rappresentare un'eredità di memoria condivisa”. (aise)