150 anni della Grande Emigrazione Italiana: online il Bollettino storico della Fondazione Paolo Cresci

Foto archivio fondazione cresci

ROMA\ aise\ - “All’apparenza è una notizia per soli studiosi ma la storia dell’emigrazione riguarda la storia di tutti noi italiani, perché ciascuna famiglia ha avuto o ha esperienza di tale fenomeno. La Fondazione Paolo Cresci nel corso dell’anno presenterà i numerosi progetti in cantiere”. Così, la Presidente della Fondazione Paolo Cresci di Lucca, Ave Marchi, ha presentato le iniziative organizzate in occasione del 150esimo anniversario dell’inizio della Grande Emigrazione Italiana.
Il primo di questi eventi, già realizzato, dà la possibilità di scaricare liberamente e gratuitamente tutti i numeri del Bollettino dell’emigrazione ed anche, un'ulteriore ricerca, anche per curiosi, per individuare argomenti specifici, tramite la fondamentale opera di indicizzazione di Francesco Cordasco, anche questa online.
Marchi ha voluto fare un esempio al riguardo: “provate con le voci partenza, a bordo, viaggio, arrivo ma anche caffè, miniera oltre a tutti i paesi a partire dall’Argentina fino al Venezuela, considerando un ordine alfabetico”.
“L'emigrazione italiana dei tempi moderni è una delle grandi migrazioni di massa di un popolo – ha spiegato la Direttore della Fondazione, Luigi Biagioni -: per le sue dimensioni, per la molteplicità delle sue destinazioni e per la complessità delle forze che l'hanno determinata potrebbe non avere eguali negli annali della storia moderna. Si stima che siano circa 30 milioni gli italiani emigrati tra il 1876 e il 2025 ed oggi i residenti sono oltre 6,6 milioni”.
Il Bollettino iniziò la pubblicazione nel 1902 e continuò, tranne il 1918, ininterrottamente fino al 1927. Ogni suo numero include articoli, note e monografie su tutte le fasi dell'emigrazione: in senso più ampio, i Bollettini sono depositi di dati inestimabili che raccontano l'emigrazione italiana in ogni parte del mondo e delineano l'esperienza italiana fuori dall'Italia per il quarto di secolo in cui compaiono. La Fondazione ha definito il lavoro lungo è oneroso in quanto sono state scansionate oltre 36.000 pagine, ma ha ritenuto così di "aver reso un servizio di pubblica utilità e di questo siamo fieri".
“Anche se alla memoria – ha spiegato infine Biagioni -, il nostro ringraziamento va anche a Francesco Cordasco, per il suo monumentale lavoro di indicizzazione del Bollettino, realizzato tutto manualmente, in tempi in cui non vi era l’aiuto dell’informatica: Italian mass emigration - The exodus of a latin people, A bibliographical guide to the Bollettino dell'emigrazione 1902-1927”.
Il Bollettino on line è sul sito della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana a questo link. (aise)