Al MEV l’emigrazione si spiega giocando: nuovi laboratori per la scuola dell’infanzia

BELLUNO\ aise\ - L’Associazione Bellunesi nel Mondo compie un nuovo e significativo passo avanti nel coinvolgimento delle giovani generazioni sul tema della nostra storia migratoria. Ieri, giovedì 16 luglio, nelle sale del MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta a Belluno, ha debuttato con successo la nuovissima proposta didattica specificamente strutturata per i bambini della scuola dell’infanzia (dai 3 ai 5 anni).
A inaugurare questo percorso sono stati circa venti bambini del centro estivo “Nevegalitos”, accompagnati dalle maestre della scuola dell’infanzia “San Gaetano” di Castion. Ad accoglierli a nome di tutta l’associazione è stato il direttore ABM, Marco Crepaz, insieme alle operatrici museali e al mastro gelatiere Riccardo Simonetti, che ha mostrato ai bambini i segreti storici della preparazione del gelato bellunese.
L’offerta didattica, progettata con cura per adattarsi ai tempi di attenzione e alle modalità comunicative dei più piccoli, si è articolata in un percorso dinamico della durata di un’ora. I piccoli ospiti sono stati suddivisi in piccoli gruppi di lavoro, alternandosi in micro-esperienze da dieci minuti ciascuna: La sala “Gelato”: sotto la guida degli operatori e del mastro gelatiere Riccardo Simonetti, i bambini hanno ripercorso la straordinaria epopea dei gelatieri delle valli bellunesi (zoldani e cadorini). Attraverso l’uso di cartoncini ondulati e grandi pon-pon colorati, hanno simulato la creazione dei primi storici coni gelato.
La sala “Partire”: un momento ad alto valore emotivo e simbolico, dove a ciascun partecipante è stata consegnata una piccola valigetta in cartone da montare e riempire con tre sagome (in feltro e legno) raffiguranti gli affetti e gli oggetti più cari da portare “in viaggio”, personalizzandola poi con un bollino con il proprio nome.
La sala “Lavorare”: un focus pratico sui mestieri tradizionali e itineranti delle nostre valli. I bambini si sono messi alla prova in prima persona nel laboratorio dei seggiolai (intrecciando fili colorati su telaietti di cartone) e hanno assistito con meraviglia a una dimostrazione dal vivo del funzionamento della caratteristica bicicletta dell’arrotino, scoprendo da vicino gli strumenti dello scalpellino e la tradizionale cassetta-zaino della croméra (la venditrice ambulante di stampe).
A testimoniare il perfetto impatto pedagogico della proposta è stata la spontanea reazione di uno dei piccoli partecipanti, che entusiasta ha esclamato: "Sono davvero emozionato di visitare questo museo".
"Per l’Associazione Bellunesi nel Mondo il MEV non è solo un contenitore di memorie, ma un centro culturale vivo e inclusivo, capace di dialogare con tutte le età", ha sottolineato il direttore ABM, Marco Crepaz. "La felice riuscita di questa giornata, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con la direttrice della scuola “San Gaetano” Silvia De Bona e con le maestre Natascia e Francesca, dimostra che è possibile trasmettere i valori dell’identità e del ricordo storico sin dalla prima infanzia, utilizzando il linguaggio del gioco, del tatto e dell’esperienza sensoriale". (aise)