Alla ricerca delle proprie radici: inizia da Pordenone la visita di un gruppo di discendenti friulani

PORDENONE\ aise\ - Famiglie e giovani che sono discendenti di persone del Friuli Occidentale emigrate nel mondo sono state accolte oggi, lunedì 6 luglio, in Municipio a Pordenone: così è iniziato il viaggio alla ricerca delle proprie radici di una quarantina fra giovani e famiglie di discendenti del Friuli occidentale.
Ogni anno, infatti, l’EFASCE - Pordenonesi nel Mondo ospita attraverso i soggiorni estivi - sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Destinazione FVG (riservato alle famiglie) e Alla scoperta delle proprie Radici (per i giovani), giovani e famiglie. In questa edizione 2026 partecipano per i due progetti corregionali provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone.
L'assessore all'istruzione Pietro Tropeano, portando il saluto del sindaco Alessandro Basso, ha dato il benvenuto ai corregionali ricordando come siano una Pordenone sparsa per il mondo, simbolo di friulanità che grazie a EFASCE tiene vive identità e radici. Il tutto è stato collegato all'importante appuntamento di Pordenone 2027 Capitale italiana della cultura, con il dono ai partecipanti della borsa ufficiale e l'invito a tornare, per chi lo potrà fare, il prossimo anno in città.
Dal canto suo il presidente di EFASCE Pordenonesi nel Mondo, Angioletto Tubaro, ha sottolineato come ogni anno la partecipazione dei corregionali sia un segno di fiducia per il futuro, con legami che rimangono vivi e come si percepisca concretamente l'emozione dei partecipanti nel vedere i luoghi da cui partirono i loro avi. Presente anche la vicepresidente dell'Ente, Luisa Forte, con il direttivo di EFASCE e Giulio Armanaschi di EFASCE Romania. Al Comune è stata donata la collana editoriale Testimoni con le memorie di emigranti del Friuli occidentale raccolte dall'Ente.
Ora i corregionali fino al 13 luglio saranno ospiti sul territorio, visitando le istituzioni, musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e produttori enogastronomici locali nonché i paesi di origine dei loro antenati, con incontri insieme ai rispettivi sindaci. Prima di arrivare in Friuli Venezia Giulia, nei mesi scorsi hanno frequentato un corso a distanza, gestito da EFASCE, di lingua italiana e cultura regionale. (aise)