Bellunesi nel Mondo: il numero di marzo 2026 tra sport, politica e identità

BELLUNO\ aise\ - Il nuovo numero di Bellunesi nel Mondo, edizione di marzo 2026, si apre con una riflessione sul significato che le Olimpiadi invernali Milano-Cortina hanno avuto per il territorio bellunese. L’editoriale di Dino Bridda mette in evidenza l’entusiasmo con cui la provincia ha accolto l’evento e la necessità, ora che i Giochi sono terminati, di trasformare l’eredità infrastrutturale e organizzativa in un’occasione di sviluppo duraturo. L’autore richiama alla responsabilità collettiva: solo un’azione unitaria, priva di divisioni territoriali, potrà garantire che gli investimenti non si trasformino in un peso ma in un volano per il futuro.
Accanto alla riflessione politica e sociale, la rivista dedica ampio spazio al tema più discusso del mese: il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. L’articolo illustra con chiarezza le ragioni del Sì e del No, spiegando le modifiche previste alla seconda parte della Costituzione e le implicazioni per l’assetto della magistratura italiana. Un approfondimento utile per orientare gli elettori in vista della consultazione del 22 e 23 marzo.
L’intervista a Roberto Padrin: sei anni di emergenze e trasformazioni
Il “Primo Piano” è dedicato a Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, che a poche settimane dalle elezioni annuncia la fine del suo mandato. Nell’intervista, Padrin ripercorre sei anni segnati da eventi straordinari: dalla tempesta Vaia alla pandemia, dalle crisi industriali agli interventi per la sicurezza idrogeologica. Il presidente sottolinea come l’esperienza maturata con Vaia abbia portato alla creazione del nuovo Centro di coordinamento soccorsi, struttura strategica inaugurata proprio durante le Olimpiadi.
Padrin si sofferma anche sull’eredità dei Giochi: varianti stradali, infrastrutture sportive, investimenti privati nel settore ricettivo e un sistema dei trasporti che potrebbe essere riproposto nei periodi di maggiore afflusso turistico. Non mancano riferimenti alle criticità ancora aperte, come la fragilità della viabilità montana e le difficoltà del comparto manifatturiero.
Milano-Cortina 2026: risultati, protagonisti e impatto sul territorio
Lo speciale dedicato alle Olimpiadi occupa una parte significativa del numero. La rivista ripercorre i momenti più rilevanti dei Giochi, dal record di 30 medaglie conquistate dall’Italia alla cerimonia di chiusura all’Arena di Verona. Vengono ricordate le imprese di atleti come Francesca Lollobrigida, Federica Brignone, Arianna Fontana e i team dello slittino, insieme ai risultati degli sportivi bellunesi che hanno contribuito al medagliere nazionale.
L’analisi si estende anche all’impatto economico dell’evento: secondo le stime riportate, i Giochi hanno generato un valore complessivo di oltre 5 miliardi di euro, mentre le Paralimpiadi – in corso al momento della pubblicazione – promettono un ulteriore ritorno in termini di pubblico e investimenti.
Attualità, cultura e memoria dell’emigrazione
Come da tradizione, Bellunesi nel Mondo dedica spazio alle notizie provenienti dai comuni della provincia, alle attività delle associazioni e alle iniziative culturali. Tra i contenuti di maggiore interesse figurano i profili di Maurizio Lazzarin e di Mons. Enrico Dal Covolo, oltre a un nuovo contributo dedicato alla lingua materna e alle sue trasformazioni.
La sezione dedicata alle storie di emigrazione propone il racconto di “Zio Berto in America”, memoria familiare che restituisce il clima delle partenze del secolo scorso e il legame mai interrotto tra i bellunesi e le loro radici. Un filo che continua a unire generazioni e continenti, come testimoniano anche le attività delle Famiglie Bellunesi nel mondo.
Una rivista che racconta un territorio in movimento
Il numero di marzo 2026 conferma la vocazione della rivista: documentare la vita del Bellunese, valorizzarne la storia e accompagnare le comunità – locali e all’estero – nella comprensione delle sfide contemporanee. Tra sport, politica, cultura e memoria, Bellunesi nel Mondo offre una fotografia aggiornata di un territorio che cambia, ma che continua a riconoscersi nella propria identità condivisa. (aise)