FESTIVAL DELLA MUSICA ITALIANA A LA PLATA: PRESENTATA A MONTECITORIO LA 5A EDIZIONE

FESTIVAL DELLA MUSICA ITALIANA A LA PLATA: PRESENTATA A MONTECITORIO LA 5a EDIZIONE

ROMA\ aise\ - Si è tenuta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la presentazione della quinta edizione del “Festival della Musica Italiana” a La Plata, in Argentina.
Moderati dal segretario generale ICPE (Istituto Cooperazione Paesi Esteri) Gianni Lattanzio, sono intervenuti il coordinatore artistico del Festival Claudio Berardinelli, il responsabile del Festival Nicolás Moretti in collegamento telefonico da La Plata, il senatore Raffaele Fantetti (Fi), la vincitrice dell’edizione 2018 Florentia Fadigati, impegnata questa sera in un concerto al Teatro di Villa Torlonia, l’attrice e presentatrice Cristina Sciabbarasi, la compositrice Sylvia Pagni, l’insegnante di canto Dora Cardone e la rappresentate dell’associazione “KeepOn Live” Chiara Ioele.
Il festival si avvale del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia ed è realizzato in collaborazione con l’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina, Universidad Nacional de La Plata Catedra Libre CPTCIA, Eurshoworld, Municipio di la Plata e gli enti aderenti al Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina-CPTCIA.
Tra Italia e Argentina c’è - da sempre - un forte legame, e la musica è una delle testimonianze più importanti della vicinanza tra i due paesi. Ma non solo, la “lingua italiana nella musica”, infatti, “è molto apprezzata all’estero” ha detto in apertura il moderatore Gianni Lattanzio. Ed è in grado di “far sentire italiani e generare attaccamento” alle proprie radici, anche da parte dei giovani.
Giovani che, come ricordato il senatore Fantetti, sono stati protagonisti in aprile a Palermo al seminario organizzato dal Cgie: “loro – ha detto il senatore – ci hanno confermato che la musica, assieme al cibo e al vestiario, è uno degli elementi che maggiormente genera attaccamento al Belpaese. Per fare un esempio, questo sentimento lo si può notare in particolare al contest musicale europeo Eurovision, dove, da quando esiste il voto “popolare” tramite messaggi telefonici, i cantanti italiani arrivano sempre vicino alla vittoria, grazie proprio al voto degli italiani all’estero - che avvicinandosi ai 6 milioni rappresentano ormai quasi il 10% della popolazione italiana. Anche questa è una testimonianza di quanto gli italiani all’estero siano una risorsa per il Paese, e per questo bisogna fare i complimenti agli organizzatori di questa iniziativa. Da Segretario della Commissione del Bilancio del Senato, questa iniziativa avrà il massimo sostegno istituzionale”, ha concluso il senatore.
Passando alla organizzazione del festival, in collegamento telefonico da La Plata Nicolás Moretti, ideatore e responsabile della kermesse, ha spiegato che “per organizzare questo progetto abbiamo avuto bisogno di tante persone e organizzazioni; bisogna ringraziare il Consolato Generale d’Italia di La Plata, e in particolare l’ex Console Generale Iacopo Foti, i Com.It.Es e il Municipio di La Plata. Dal 2015 questa squadra ha dimostrato che questo ponte tra i nostri due paesi rappresenta un valore originato dall’emigrazione”.
Una squadra che ha dimostrato che “quando le istituzioni collaborano con l’associazionismo si riescono a portare avanti belle iniziative”, ha commentato Lattanzio prima di dare la parola a Chiara Ioele, rappresentante dell’associazione “KeepOn Live”.
“Sarebbe bello che le associazioni di categoria crescessero sempre di più in un’ottica di sviluppo per le attività artistiche”, l’auspicio di Ioele, che ha aggiunto: “per questo, “KeepOn Live” sta lavorando ad un progetto internazionale per le comunità italiane all’estero, facendo conoscere e portando la musica contemporanea italiana nel mondo. Un progetto che prevede la promozione e il sostegno concreto a piccole realtà artistico-culturali che fungono da centri di aggregazione per i connazionali che risiedono all’estero, in luoghi dove poter tramandare la lingua e la cultura italiana mediante un linguaggio universale: la musica dal vivo”.
In seguito ha preso parola Claudio Berardinelli, coordinatore artistico del Festival.
“È una manifestazione che avvicina gli oriundi alla musica, e dunque alla cultura, italiana. La musica è, infatti, un legame internazionale. Ci stiamo avviando alla 5° edizione, e le precedenti sono state molto seguite in Argentina. Ma, di fatto, questo è uno spettacolo migrante, fatto da persone e musicisti importanti. E cercheremo di portare altri grandi personaggi con l’aiuto di istituzioni e associazioni. Intanto ci stiamo allargando - ha detto in conclusione il coordinatore artistico - abbiamo portato la vincitrice dell’edizione passata per farla conoscere in Italia, siamo già seguiti da Rai Italia e a breve inizieremo anche il Festival per ragazzi dagli 8 ai 15 anni”.
Infine, dopo l’intervento di Cristina Sciabbararsi, attrice che presenterà la serata di questa sera al Teatro di Villa Torlonia, delle compositrici e musiciste Sylvia Pagni e Dora Carone - che si sono dette contente per l’interscambio culturale che il Festival e la serata di questa sera al Teatro di Villa Torlonia rappresentano - è intervenuta Florentia Fadigati, la vincitrice della quarta edizione del Festival. “Cantare, cantare e sempre cantare”. È questo il motto della cantante italoargentina, che ha partecipato quasi per caso alla competizione di La Plata e che ora canterà e soggiornerà in giro per l’Italia per i prossimi due mesi.
“Il premio lo dedico a mia nonna e a mio papà, emigrati in Argentina da Roma. È molto emozionante per me essere qui, cantare qui e rappresentare il legame tra i due paesi, perché per me le canzoni italiane sono toccanti. Io canto da sempre canzoni italiane, sono cresciuta col coro alla scuola italiana Cristoforo Colombo, col Nabucco e più avanti con Laura Pausini. È un regalo aver vinto questo festival, anche perché dimostra come la musica unisca tutto il mondo” ha concluso la cantante. (luca matteuzzi\aise)

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