Giorno del Ricordo/ Il governatore Fedriga (Fvg) alla Foiba di Basovizza

TRIESTE\ aise\ - “Questa terra è intrisa del sangue di martiri e perseguitati. Quel sangue avrebbe potuto continuare ad alimentare l'erba della vendetta, del rancore e dell'odio, come avvenuto per molto tempo, ma quel sangue ha invece nutrito il germoglio del dialogo. In questi anni, nonostante gli attacchi di chi non voleva che su questo confine ci fossero parole di pace, quell'albero è stato alimentato e oggi quel dialogo ha permesso ai popoli che vivono su questo confine di costruire un futuro condiviso nel rispetto delle singole specificità”. Questo il concetto espresso oggi, 10 febbraio, alla Foiba di Basovizza dal Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, durante la cerimonia commemorativa in occasione del Giorno del Ricordo, officiata dal vescovo di Trieste, monsignor Enrico Trevisi, e che ha visto intervenire anche il Ministro per i Trasporti, Matteo Salvini, e il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, insieme al sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.
Il governatore ha quindi rimarcato che “l'albero della pace si nutre di un principio fondamentale: la verità. Se vogliamo che cresca sano dobbiamo continuare ad alimentarlo. In questi anni sono stati fatti passi enormi in questa direzione; continuiamo a farli insieme. La responsabilità del futuro è di ognuno di noi, perché non dobbiamo consegnare alle future generazioni una terra d'odio ma di dialogo e speranza per il futuro”.
Prima di raggiungere Basovizza il governatore Fedriga e l'assessore Roberti hanno partecipato alla deposizione di tre corone d'alloro al monumento nazionale della Foiba 149 di Monrupino, alla presenza delle autorità civili e militari. (aise)