La storia dell’emigrazione piemontese in Argentina all’Ecomuseo Valle Elvo e Serra di Biella

TORINO\ aise\ - La storia dell’emigrazione piemontese in Argentina è stata al centro di una giornata promossa dall’Associazione per l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra lo scorso sabato 29 novembre a Biella. La giornata, come spiegato da Renato Dutto nella newsletter dell'Associazione Piemontesi nel Mondo, è stata realizzata in collaborazione con la Biblioteca Civica “Alfredo Frassati” di Biella registrando una partecipazione numerosa e un vivo interesse da parte del pubblico.
Presentato il volume “Biellesi e Vercellesi nella Pampa” dello scrittore Giancarlo Libert, che ha ripercorso le vicende dell’emigrazione piemontese in Argentina con particolare attenzione ai protagonisti biellesi e vercellesi, i quali hanno lasciato un’impronta duratura nello sviluppo culturale e imprenditoriale in Argentina. All’evento hanno preso parte Mara Cucco, presidente dell’Associazione per l’Ecomuseo Valle Elvo e Serra, e Ivano Maffeo, responsabile del Centro di Documentazione sull’Emigrazione di Donato, nel Biellese, che hanno dialogato con l’autore contribuendo a contestualizzare il lavoro nell’ambito delle ricerche locali.
Nel pomeriggio di sabato 29 novembre, all'Archivio di Stato di via Arnulfo 15/a, sono invece state inaugurate due mostre: "Un archivio in viaggio. I fratelli Ferraris". Francesco Ferraris, farmacista, fu il proprietario della farmacia in via San Filippo a Biella. Ottenne il prestigioso titolo di "Ier Apothicaire de l'Hopital de Bielle" (primo farmacista dell'Ospedale di Biella), come testimoniato dal suo sigillo storico. Carlo Giuseppe Ferraris fu una figura di spicco dei moti liberali. In seguito alla sua partecipazione attiva alla rivolta carbonara del 1821, fu costretto all'esilio. La sua vita "in viaggio" lo portò lontano dall'Italia, dove continuò a distinguersi in ambito scientifico: divenne infatti il primo direttore del Museo di Storia Naturale di Buenos Aires, in Argentina. Sono esposti libri, oggetti e documenti originali appartenuti a Ferraris, materiali oggi parte del patrimonio storico biellese grazie alla donazione del nipote Giacomo Calleri Damonte. È stata inoltre inaugurata una seconda mostra, "L'emigrazione piemontese nel mondo", curata da Libert, con cimeli e documenti che mettono in luce un patrimonio materiale e documentario spesso poco conosciuto ma fondamentale per comprendere le radici e le reti transnazionali della comunità piemontese. Nella serata di venerdì 5 dicembre, anche alla Biblioteca Benedetto Croce di Pollone è stato presentato il libro "Biellesi e Vercellesi nella Pampa", con un particolare focus dedicato al salesiano padre Deagostini, missionario in Patagonia, nato in questa località del Biellese. (aise)