L’Associazione Emigranti e Lavoratori dell’Oltrardo celebra la Festa della Bandiera a Belluno

BELLUNO\ aise\ - La Festa della Bandiera è tornata a riunire la comunità dell’Oltrardo. Lo ha fatto domenica scorsa, 4 ottobre, in un appuntamento promosso dall’Associazione Emigranti e Lavoratori dell’Oltrardo, conosciuta sul territorio come l’associazione “della Bandiera”, in collaborazione con New Stellalpina. Un evento che ha rappresentato anche l’occasione per presentare il restauro del murale realizzato da Franco Fiabane nella piazza “Esempon”, nella frazione di Sala, nel Comune di Belluno.
La giornata ha unito memoria dell’emigrazione, tradizione e comunità, nel segno di una manifestazione che negli anni è diventata un momento di ritrovo per mantenere vivo il ricordo della storia lavorativa e migratoria dell’Oltrardo.
Alla presentazione del restauro era presente Annalia Pellegrini, presidente dell’Associazione Emigranti e Lavoratori dell’Oltrardo. Il restauratore ha illustrato le diverse fasi dell’intervento, realizzato anche con la collaborazione di Marta Mussoi.
Il murale rappresenta una testimonianza legata alla memoria del territorio e alla storia del lavoro e dell’emigrazione. La sua conservazione permette di mantenere visibile nel tempo un elemento della memoria collettiva della comunità.
All’appuntamento erano presenti anche rappresentanti della Famiglia Ex Emigranti dell’Alpago e della Famiglia del Nord Reno-Westfalia.
Durante la cerimonia, la moglie di Franco Fiabane ha ricordato la figura del marito, soffermandosi sul suo impegno e sul duro lavoro svolto negli anni e ricordandone il valore umano.
Nel corso della giornata è intervenuta anche Patrizia Burigo, vicepresidente dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, che ha ringraziato l’Associazione Emigranti e Lavoratori dell’Oltrardo per l’attività svolta nel mantenere viva la memoria dell’emigrazione.
Nel suo intervento ha ricordato in particolare la storia dei minatori, con un riferimento anche alla tragedia di Marcinelle. Il tema dell’emigrazione è stato inoltre al centro dell’intermezzo musicale affidato al cantante Edo, che ha proposto brani dedicati alle esperienze migratorie.
Tra le canzoni eseguite anche un brano del 1927 dedicato a un minatore emigrato in Messico, a testimonianza di come la musica abbia raccontato nel tempo le esperienze, le difficoltà e le vicende degli italiani partiti per l’estero.
Alla giornata hanno partecipato anche rappresentanti delle istituzioni. Per il Comune di Belluno sono intervenuti i consiglieri con delega ai Bellunesi nel mondo, Irene Gallon, e l’assessore al Turismo Paolo Luciani.
Presente inoltre il direttore della Banca Prealpi, istituto che ha finanziato il lavoro di restauro del murale.
La parte religiosa della giornata è stata affidata a don Graziano Dalla Caneva, che ha celebrato la Santa Messa nella chiesa di San Matteo e ha successivamente benedetto il murale restaurato.
La Festa della Bandiera si conferma così un appuntamento dedicato alla memoria dell’Oltrardo e alla storia delle sue comunità, con particolare attenzione alle esperienze di lavoro e di emigrazione che hanno segnato generazioni di bellunesi. (aise)