L’Associazione UniItalia celebra gli 80 anni della Repubblica Italiana a Rio de Janeiro

RIO DE JANEIRO\ aise\ - La Festa degli 80 anni della fondazione della Repubblica è stata festeggiata dall’Associazione UNITALIA, a Rio de Janeiro, nel ristorante che si trova nella prestigiosa Casa d’Arte e Cultura Julieta de Serpa.
UNITALIA, nata per riunire le famiglie italiane e di origine italiana di Rio de Janeiro, a prescindere dalle regioni di origine dei suoi associati, ha voluto, in tal modo, riprendere la tradizione delle feste e gli incontri della comunità italiana che, un tempo, avveniva nella Casa d’Italia, sede del Consolato Generale. Purtroppo, da qualche anno il cordone ombelicale che legava la colonia alle ricorrenze che avvenivano e avvengono nell’edificio donato, nel 1936, dalle associazioni degli emigranti dell’epoca al governo italiano, si è sempre più affievolito. Tra l’altro il nome dell’edificio era “Casa degli Italiani”.
Grazie alla determinazione di alcune persone, guidate dal senatore Ney Suassuna, dall’avvocato Santino Ceraldi e dalla professoressa Silvana Scofano Ebecken, l’Associazione è cresciuta, riunendo politici, giudici, avvocati, professori, giornalisti e persone comuni, formando una vera famiglia di famiglie!
Con questa festa, UNITALIA ha voluto unire ancora una volta coloro che, con sudore, fatica e sacrificio hanno contribuito al progresso della città, dello Stato e della nazione brasiliana. Donne e uomini che hanno mantenuto alta la propria identità, trasmettendola a figli e nipoti. Per ribadire questo desiderio profondo di sentirsi comunità, nel mese di febbraio è stato inaugurato un memoriale che riporta i nomi delle famiglie italiane della città, nel luogo che, più di ogni altro, esprime l’anima degli italiani di Rio, nello spiazzo di fronte alla Chiesa dedicata a San Franceso di Paola, sul pilone che regge il busto dell’Imperatrice del Brasile e principessa napoletana, Teresa Cristina di Borbone. Purtroppo, l’Italia, con gli ultimi provvedimenti, sta facendo molto poco per mantenere e rafforzare questi aneliti di italianità. (edoardo pacelli\aise)