Mosaicisti friulani nel mondo: Menossi a San Pietroburgo

LIONE\ aise\ - Il 2 luglio 1902 partivano da Venezia verso la Russia mosaicisti friulani, su vagoni di lusso, con lo stemma dello Zar e con tanto di camerieri a loro disposizione. 124 anni dopo, quasi giorno per giorno il maestro mosaicista Giulio Menossi parte verso San Pietroburgo come direttore artistico per un nuovo simposio di mosaico.
A Lione, la Ravenna francese, fatta dai friulani, c’è un gruppo di mosaicisti friulani tuttora presenti sul posto, seguono assiduamente le missioni del maestro Menossi, che insegna mosaico su ogni continente, va da Dar Es Salam in Tanzania, alla Patagonia, dal Messico alla Turchia, dal Brasile alla Russia, siamo come lui, ex-allievi della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo e naturalmente il suo percorso, le sue qualità eccezionali ci rendono orgogliosi, è una fierezza normale.
La genialità di Giulio Menossi ha trasformato il mosaico, che è passato da mestiere d’arte ad una espressione artistica pura, che lui chiama “mosaico dinamico”, si tratta di una nuova corrente che noi del mestiere definiamo “Menossismo”.
Il Friuli ha dato luce a grandi mosaicisti, come Giandomenico Facchina, che ha realizzato “L’Opera” di Parigi, ma la lista di mosaicisti friulani è quasi infinita: Odorico, Patrizio, Pellarin, Avon e tanti altri, questa brava gente ha decorato il mondo, tutti avevano qualità straordinarie ma rimangono semplici artigiani d’arte musiva.
Per Menossi il mestiere imparato alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo è solo una competenza che serve alla “creazione perfetta” di opere d’arte. Di mosaicisti ce ne sono tantissimi, ma mosaicisti creatori con la padronanza perfetta del mestiere sono rarissimi: Giulio è il migliore al mondo.
A San Pietroburgo, in questo First International Mosaic Symposium in Russia partecipano artisti da ogni parte del mondo: Adelaida Roche (Russia) Tania Benderac (Serbia) Polina Nikolaeva (Russia) Neriman Güzel (Turchia) Nika Isaeva (Russia) Mari Sangoi (Brasile) Alina Sakharova (Russia) Sara La Fiura (Italia) Armando Reyna (Messico).
Dall’Italia ci sarà Sara La Fiura, palermitana. E c'è anche Mari Sangoi, brasiliana, ma Sangoi è chiaramente un cognome friulano. Questo conferma che buon sangue non mente.
Per noi, a Lione, Menossi è un Mbappé del mosaico, un talento friulano eccezionale, lo seguiamo e viaggiamo con lui per vederlo “giocare” con la martellina e le tessere: è sempre una meraviglia, e perdipiù vince sempre.
Forse mi chiederete: chi era il mosaicista Friulano, chiamato dallo Zar di tutte le Russie nel 1902? Quello si chiamava Andrea Avon, anche lui ha molto viaggiato, inoltre gli piaceva “far scuola”. Proprio come a Menossi, ma lui eseguiva mosaico da cartoni di pittori, non creava. Giulio Menossi invece sa creare, questa è una facoltà che possiamo definire “divina”, forse è lui il Messia del Mosaico. (aise)