Museo dell'Emigrazione piemontese: insediato il nuovo Comitato di gestione

TORINO\ aise\ - Chantal Re, 51 anni, presidente di un ente no profit, è la nuova presidente del Comitato di gestione del Museo dell'Emigrazione piemontese, insediatosi mercoledì 25 febbraio a Frossasco. Ne scrive Silvia Daniele sulla newsletter Piemonte News, nelle pagine dedicate ai corregionali all’estero.
“Nominata dal Consiglio regionale con il riconfermato Davide Rosso e Renato Zambon, Re sarà affiancata dai riconfermati Ugo Bertello (presidente uscente), quale rappresentante dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, e da Stefano Ricca, nominato dal Comune di Frossasco”, si legge nell’articolo che riportiamo integralmente di seguito.
“Dal 2019 Re presiede la cooperativa sociale "la Dua Valadda" di Pinerolo, che gestisce servizi socio-sanitari. La neo presidente ha operato all’estero in missioni di Confcooperative in Iraq, Egitto e Qatar, in collaborazione con le ambasciate e l'Ice (Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane) e partecipato a congressi internazionali a a Sofia e a Plovdiv, in Bulgaria, come relatrice su inclusione, emigrazioni e politiche sociali. Alla seduta di insediamento hanno partecipato il sindaco di Frossasco, Marco Gaido, con la vice sindaco Rosanna Napoli; il dirigente del settore Affari Internazionali e Cooperazione della Regione Piemonte, Davide Gandolfi, il presidente dell'Associazione Piemontesi nel Mondo, Michele Colombino, ed il curatore del Museo, Roberto Scorza. In videocollegamento l'assessore all'Emigrazione Maurizio Marrone che ha aperto la riunione e salutato il nuovo Comitato, ribandendo l'importanza della missione divulgativa del Museo all'emigrazione piemontese affinché non sia solo un patrimonio di memorie ma che sappia creare legami con le nuove generazioni.
Nel nuovo Comitato di Gestione del Museo dell'Emigrazione dei Piemontesi nel mondo di Frossasco, il cui mandato scadrà nel 2030, sono state suddivise le deleghe: Bertello si occuperà dei rapporti con i piemontesi nel mondo; Rosso del Museo e del Centro di documentazione, mentre Stefano Ricca avrà delega alle attività didattiche e Zambon di rendicontazione e tesoreria, coordinati dalla presidente Re.
Il sindaco Gaido ha confermato la centralità del Museo per il territorio del pinerolese e ha ricordato, con la vice Napoli, che “si sta operando per coinvolgere le scuole. Con il progetto "Radici in viaggio" alcuni studenti delle scuole medie di Frossasco e superiori di Pinerolo, hanno ricostruito la storia di alcune famiglie piemontesi lavorando insieme all'interno degli spazi museali”.
Il presidente Colombino, 99 anni, ha voluto essere presente, come sempre avvenuto nei momenti importanti legati alla storia dell'emigrazione piemontese. Grazie soprattutto alla tenacia di Colombino ed all'Associazione piemontesi nel mondo il Museo venne inaugurato nel 2006 e riaperto lo scorso anno, dopo i lavori di ristrutturazione dell'edificio, con un rinnovato allestimento.
Il dirigente regionale Gandolfi ha ricordato che il Comitato è regolato dalla legge regionale 13 del 2009 e, dopo aver ringraziato il curatore del Museo, Scorza, ha ribadito la disponibilità degli uffici regionali a lavorare insieme e a diffondere le iniziative del Museo, auspicandolo come luogo vivo, attivo e accogliente “sia per chi viene da fuori, sia per i piemontesi che vivono in Piemonte, perché sia un modo per non dimenticare quel pezzo di famiglia che è andata di là, attraversando l'oceano””. (aise)