Tripoli cambia i nomi delle gallerie di epoca coloniale italiana/ AIRL: rispettare le decisioni libiche ma importante comprendere la storia

ROMA\ aise\ - C'è un dibattito a Tripoli sulla possibile modifica dei nomi di alcune storiche gallerie dell'epoca coloniale italiana, tra cui le gallerie De Bono e Mariotti. Un dibattito che riporta al centro il rapporto tra memoria, spazio urbano e identità collettiva e nel quale è intervenuta anche la Presidente dell’Associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia (AIRL), Francesca Prina Ricotti.
Ricotti ha spiegato come questo tema sia un tema "molto sensibile perché tocca il rapporto tra memoria storica e identità". Da un lato, la Presidente dell'AIRL ha spiegato di rispettare pienamente il diritto della società libica di "interrogarsi sui segni del proprio passato e di ridefinire i propri riferimenti simbolici". Al contempo, ha ritenuto importante spiegare che questo processo non si dovrebbe tradurre in "una cancellazione della storia, ma in una sua più profonda comprensione".
"Le architetture e i nomi raccontano epoche complesse - ha spiegato -: la presenza italiana in Libia è stata parte di una stagione che va letta con equilibrio, dove bisogna riconoscere le responsabilità, ma anche le storie umane di chi vi ha vissuto e lavorato. Infatti, per molti rimpatriati, questi luoghi restano parte della propria vita. Difendere questa memoria non significa giustificare il colonialismo, ma preservare la complessità del passato".
A tal ragione, la Presidente dell'AIRL ha spiegato di credere che "la via più utile sia quella della contestualizzazione e del dialogo, capaci di trasformare questi spazi in occasioni di conoscenza condivisa e di avvicinamento tra Italia e Libia".
In questa direzione, una proposta concreta spiegata da Francesca Prina Ricotti potrebbe essere quella di "realizzare pannelli informativi, con fotografie e didascalie, che raccontino la nascita di questi luoghi e la loro storia, offrendo così a cittadini e visitatori strumenti per comprenderne appieno il significato". (aise)