Valle d’Aosta: confronto sull’emigrazione in Consiglio Regionale

AOSTA\ aise\ - Una “situazione critica” quella dei giovani valdostani che emigrano all’estero. Una situazione critica che andrebbe fronteggiata, secondo il gruppo Pd-Federalisti Progressisti VdA, intervenuto nella seduta di ieri del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, creando un “Osservatorio Giovani” che analizzi la questione dell’emigrazione e adotti sia “misure urgenti” per frenare le uscite e incentivare i rientri dei valdostani all’estero, sia misure di lungo periodo con l’adozione di politiche strutturali.
Questo il succo dell’interpellanza della Vicecapogruppo Pd-Federalisti VdA, Clotilde Forcellati, alla giunta regionale, alla quale ha poi risposto in Consiglio l’Assessore alle politiche giovanili, Leonardo Lotto, spiegando le misure già adottate e quelle previste nel prossimo futuro.
“I dati Istat e Migrantes evidenziano una situazione critica - ha osservato Forcellati -: aumento dell’età media (47,1 anni contro i 46,4 della media italiana), partenza di intere giovani famiglie e una marcata "fuga dei cervelli", con un numero di giovani qualificati che lasciano la Regione nettamente superiore a quelli che arrivano”.
Per la Vicecapogruppo Pd-Federalisti, “pur riconoscendo il valore delle esperienze di studio e lavoro all’estero” ad oggi il rientro dei valdostani residenti nel mondo “è scoraggiato da salari più bassi, precarietà contrattuale, costo elevato della vita e un’emergenza abitativa aggravata dagli affitti brevi”.
A tal ragione, Forcellati ha chiesto alla Giunta di “istituire un Osservatorio Giovani per analizzare le cause dell’emigrazione, adottare misure urgenti per calmierare il mercato degli affitti, prevedere incentivi alle imprese che assumono giovani valdostani altamente qualificati rientrati dall’estero e promuovere un piano complessivo per rendere la Valle d’Aosta un territorio attrattivo non solo per il turismo, ma anche per costruire una carriera e una famiglia”.
Nella sua risposta, l’Assessore Lotto si è appellato ai dati: “nel periodo 2002-2024, le uscite dalla Valle d’Aosta degli under 40 sono leggermente aumentate, con un cambiamento significativo delle destinazioni, sempre più orientate verso l’estero. Il fenomeno si inserisce in un contesto più ampio di “degiovanimento” e di riduzione del capitale umano giovane, rendendo il tema centrale per le politiche di sviluppo regionale”.
Poi, l’esponente della Giunta ha sottolineato le misure già attivate dalla Regione, “spesso trasversali e in parte specificamente rivolte ai giovani, che spaziano dalle politiche giovanili allo studio e alla formazione, dal lavoro all’imprenditoria, dalla ricerca all’innovazione”. Tra queste, Lotto ha citato gli incentivi all’avvio d’impresa e alle assunzioni, al sostegno dell’imprenditoria giovanile e agricola, all’attrazione di lavoratori qualificati e ricercatori, alle start-up innovative, oltre a misure mirate per settori specifici come le professioni sanitarie”. Inoltre, l’assessore ha annunciato che sono previsti interventi su casa e mobilità, come “mutui per la prima casa a tasso agevolato e sostegno spese di viaggio per studenti”, e su servizi di conciliazione, come “voucher per tata familiare e servizi doposcuola”. Infine, rispetto allo studio, Lotto ha ricordato le misure per il finanziamento di borse di ricerca per giovani ricercatori, dottorati di ricerca e voucher per il sostegno familiare di anziani e bambini.
La Giunta, dunque, ha ribadito “la forte attenzione sul tema”, annunciando quindi “l’avvio di un nuovo percorso strategico per creare, in Valle d’Aosta, un ecosistema di attrattività per giovani talenti”. Questo, a suo modo di vedere, “servirà anche a contrastare lo spopolamento e l'invecchiamento della popolazione”. L’iniziativa, ancora “in fase di definizione”, vuole “mettere a sistema leve fiscali, finanziarie, di servizi, normative, di housing, di lavoro e di branding, valorizzando le misure già esistenti, immaginandone di nuove e puntando su un monitoraggio costante dei risultati. Sarà un lavoro lungo, complesso, ambizioso, condiviso con tutta la giunta e con il Consiglio che spero potrà portare la Valle d’Aosta ad essere ancora di più un luogo attrattivo per giovani talenti e famiglie”.
Misure più a lungo periodo e politiche strutturali sono state poi invocate nella sua contro-risposta dalla Vicecapogruppo Forcellati: “ben venga che i giovani facciano esperienze all'estero, ma occorre andare oltre le sole agevolazioni e costruire progetti di lungo periodo che rendano davvero possibile il rientro o l’investimento in Valle d’Aosta. I bonus nazionali per i rimpatriati, dimezzati nel 2024 e nel 2025, hanno già ridotto del 50% i rientri dei giovani in Italia: servono quindi politiche strutturali, non misure estemporanee. Il tema va legato all'emergenza abitativa e a servizi adeguati. Creare una base sociale che punti sui giovani vuol dire investire non solo sul turismo ma su un'economia differenziata in Valle d'Aosta capace di guardare al futuro”, ha concluso. (aise)