eXtramuros: incontri alla Fratellanza Artigiana di Teramo

TERAMO\ aise\ - Aprire, metaforicamente, le porte della città di Teramo a chi vi ha vissuto e sta facendo esperienze importanti altrove e a chi vuole “uscire” e cerca un’ispirazione. Con questo obiettivo è nato eXtramuros, il progetto promosso dall’Associazione culturale blowart, coordinato dal consigliere delegato dall’Amministrazione Comunale, Luca Pilotti, curato da Roberta Melasecca, con il contributo dello stesso Comune di Teramo e il patrocinio di Cittadellarte Fondazione Pistoletto.
Dal 10 dicembre eXtramuros prosegue il suo programma con una serie di riflessioni e narrazioni di esperienze, approfondendo diverse tematiche: la comunità e la città; il lavoro, quello che c’è e quello da inventare; la città che non si vede ma che c’è; la dimensione artistica e culturale; la progettazione, la programmazione e i nuovi mondi da ricostruire.
Tutti i personaggi coinvolti operano in differenti ambiti disciplinari: partendo da Teramo città di origine, ora lavorano o vivono altrove, in Italia e all’estero.
Tornano per donare esperienze - professionali, artistiche, imprenditoriali - e confrontarsi con la collettività, attivando uno scambio virtuoso, discutendo insieme dei modelli sociali, economici e culturali del passato e del presente e rappresentando, così, la contemporaneità nelle sue numerose e veloci trasformazioni.
Gli incontri saranno ospitati negli spazi della Fratellanza Artigiana, luogo iconico della storia culturale teramana, e proseguiranno fino al mese di aprile 2023. Non è una scelta casuale quella della Fratellanza, un’istituzione di Mutuo Soccorso fondata nel 1860 da Filippo De Filippis Delfico. La “Fratellanza”, luogo simbolo della città, protagonista di tutte le vicende di rilevanza storica, dove il racconto della città è indissolubilmente legato, per lo spessore dei personaggi che l’hanno animata, con la storia della “nascita” dell’Italia, quindi con le vicende internazionali della vecchia Europa e persino delle Americhe. Ecco, la Fratellanza, una delle poche sale non devastate dai terremoti degli ultimi anni, fa parte “di quella città che c’è ma non si vede”: uno dei temi di eXtramuros.
Gli appuntamenti di dicembre e gennaio (cui seguirà un calendario che ci accompagnerà sino ad aprile) inizieranno il 10 dicembre alle 17.30 con “Un Paese ci serve. Costruire la comunità” con Stefano Canzio - Ambasciatore e dirigente Atlantia.
Gli altri incontri – sempre alle 17.30 - si terranno il 12 dicembre “Il lavoro che c’è ma non si vede” con Emanuel Mazzilli - Ingegnere informatico; il 19 dicembre “Andare, tornare: il lavoro da immaginare” con Francesca Vittorini - Architetto e Ingegnere; il 7 gennaio “La settima arte e la scrittura per lo schermo” con Marco Cassini - Regista a Attore e Davide Orsini – Sceneggiatore; il 13 gennaio “Andare, tornare: il lavoro da immaginare” con Fernando Filipponi - Storico dell’arte e Ricercatore presso il Museo del Louvre; il 18 gennaio “Il lavoro che c’è ma non si vede” con Pierfrancesco di Giuseppe - Agronomo CEO Startup Regrowth e Michael Odintsov Vaintrub - COO Startup Regrowth; e il 28 gennaio “La dimensione artistica e culturale: “costruire” progetti” con Fiona Sansone - Regista teatrale e educatrice.
eXtramuros aderisce ai 17 Obiettivi ONU per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.
Tutti gli aggiornamenti sul progetto saranno disponibili sulla pagina facebook del progetto. (aise)