Marcella Frangipane nominata corresponding Fellow della British Academy

ROMA\ aise\ - Marcella Frangipane, oltre che Accademica Nazionale dei Lincei, Foreign Member della National Academy of Sciences degli USA (unica umanista italiana e, attualmente, anche unica donna del nostro Paese a farne parte), membro del Deutsches Archäologische Institut di Berlino, e dell’Archaeological Institute of America, è stata di recente nominata corresponding Fellow della British Academy.
Frangipane si è formata all’Università La Sapienza di Roma, dove ha poi svolto la sua attività, prima come Ricercatrice e poi come Professore Associato e Ordinario di Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente per i corsi di Laurea, di Specializzazione, e di Dottorato. Ha anche insegnato Strategies and Methods of Archaeological Research per il master europeo Erasmus Mundus ‘ARCHaeological MATerials Science’ e per il Corso di laurea in ‘Scienze Applicate ai Beni Culturali’ della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, sempre presso l’Università Sapienza di Roma.
Ha diretto per 30 anni la Missione Archeologica Italiana nell’Anatolia Orientale dell’Università Sapienza di Roma, guidando gli scavi ad Arslantepe, Malatya (Turchia orientale), uno dei più prestigiosi “Grandi Scavi” dell’Ateneo romano.
Ha condotto anche scavi in Messico (Valle di Teotihuacan), in Egitto nel sito Tardo Predinastico di Maadi (Cairo) e in Turchia a Zeytinli Bahçe (Urfa), non lontano dal confine siriano.
Il progetto Arslantepe ha costituito il cuore della sua lunga attività di ricerca, durante la quale ha indagato fenomeni come l’origine delle prime forme di disuguaglianza sociale ed economica, la nascita dello Stato e della burocrazia, e lo sviluppo delle prima forme di centralizzazione politica ed economica nel Vicino Oriente, con particolare riferimento alla Mesopotamia e all’Anatolia.
Ha curato, nel 2004, una grande Mostra ai Mercati di Traiano dal titolo Anatolia. Arslantepe, alle Origini del Potere, Catalogo Electa.
Ha curato la progettazione e allestimento del museo all’aperto di Arslantepe, aperto al pubblico nel 2011. Il sito è attualmente in attesa dell’inserimento definitivo nelle liste del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Per i risultati raggiunti con le sue ricerche ha ricevuto vari premi internazionali e nazionali (il Discovery Award dallo Shanghai Archaeology Forum (2015); il Premio Vittorio De Sica per la Scienza (Archeologia) (2015); e il Premio Rotondi ai Salvatori dell’Arte (2017).
È stata direttrice della rivista d’Ateneo (Sapienza) Origini dal 2011 al 2018, ed è membro dei comitati scientifici di numerose riviste internazionali. Recentemente è stata nominata nel Board of Trustees della sede italiana della rivista “Nature” (Nature Italy).
È autrice di circa 180 pubblicazioni in libri e riviste internazionali, e curatrice di due serie monografiche. (aise)