Studi Emigrazione: focus su Napoli nel nuovo numero della rivista dello Cser

ROMA\ aise\ - Esce in questi giorni il nuovo numero di “Studi emigrazione”, rivista del Centro Studi Emigrazione di Roma (Cser), con un ampio focus su Napoli, seconda “tappa” di una ricerca iniziata nel 2019, che proseguirà con numeri dedicati a Milano e la Lombardia (in uscita entro la fine dell’anno), Venezia e il Veneto (in uscita nel 2022), e che si concluderà con focus su Firenze e la Toscana, su Torino e il Piemonte (nel 2023).
“Le prime due uscite, dedicate a Roma e Napoli e lontane due anni nel tempo a causa della pandemia che ancora infierisce, diverranno così i capitoli iniziali di una collana di fascicoli sull’immigrazione nei capoluoghi regionali e nelle regioni d’Italia”, spiega la redazione del Centro. “Tale iniziativa, finanziata dalla Fondazione Centro Studi Emigrazione e dalla Fondazione Migrantes e sostenuta da altri partner nel più ampio progetto Ponte di Dialoghi, è finalizzata alla verifica delle dimensioni e del peso delle migrazioni dall’esterno e nell’interno della Penisola sin dai tempi più remoti. Vuole così provare come esse abbiano sempre fatto parte della vita peninsulare e l’abbiano sempre condizionata”.
Napoli “è al proposito un caso estremamente interessante, perché è stata fondata nell’ambito della colonizzazione greca dell’Italia meridionale e anche in seguito è sempre stata caratterizzata dalla presenza immigrata, persino nella sua fase di maggior declino provocata dalla monarchia borbonica e proseguita nei primi decenni italiani”.
Come emerge dai saggi che compongono il fascicolo, “se la Napoli degli ultimi cinquanta anni ha visto un numero crescente di immigrati e la formazione di veri e propri insediamenti localizzati soprattutto nelle sue periferie, le Napoli antica, medievale e moderna sono caratterizzate demograficamente durante alcuni secoli in base al gruppo dominante: si pensi alla Napoli fondata dai greci e poi entrata nella sfera romana, alla Napoli aragonese e poi spagnola, oppure alla Napoli ottocentesca “colonizzata” da svizzeri, francesi e britannici”.
Apre il nuovo numero l’editoriale di Matteo Sanfilippo “Ponte di dialoghi. L’immigrazione a Napoli”.
Seguono i contributi su “Immigrazioni successive e interazioni culturali a Napoli nell’antichità” di Airton Pollini; “L’emigrazione a Napoli nel medioevo (X-XV secolo)” di Amedeo Feniello; “Le immigrazioni a Napoli durante la lunga età moderna” di Matteo Sanfilippo; “Dalla scoperta alla crescita. L’immigrazione straniera in Campania dagli anni settanta agli anni novanta” di Michele Colucci; “Gli immigrati a Napoli nel nuovo millennio” di Alessio Buonomo e Salvatore Strozza.
Chiude questo numero un articolo sulla presenza italiana nella regione di Antiochia in Colombia a cura di Yonatan Durán Maturana e Luisa Fernanda Pérez. (aise)