Ziberna sindaco a Gorizia: i complimenti dell’Anvgd

VENEZIA\ aise\ - L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia si è congratulata in queste ore con Rodolfo Ziberna per la sua conferma a Sindaco di Gorizia. Il primo cittadino del capoluogo isontino è stato a lungo presidente del comitato provinciale dell’Anvgd, ma anche dirigente nazionale e per un periodo Presidente nazionale dell’associazione stessa.
“Nato in una famiglia di esuli, lo conobbi all’interno del nostro ambiente grazie a Edo Apollonio, storico presidente dell’Anvgd Gorizia per moltissimi anni, e a Ettore Romoli, mentore di Ziberna sia nel nostro associazionismo sia in ambito politico. “Rudy” rappresenta la generazione dei figli dell’Esodo, nati nei campi profughi o nei villaggi giuliano-dalmati alle periferie della città, che si sono poi impegnati negli studi e nelle professioni, fino a raggiungere anche livelli di eccellenza”, ha detto Renzo Codarin, Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
“Legatissimo alle sue radici istriane - ha aggiunto Codarin -, Ziberna ha sempre guardato con grande attenzione a quanto accadeva oltre quel confine che attraversava in maniera assurda la sua città. È così stato tra i primi a portare solidarietà e aiuto concreto ai giovani democratici ungheresi subito dopo la caduta del muro di Berlino, ha collaborato nelle amministrazioni Romoli a creare un Gruppo Europeo di Cooperazione Transfrontaliera tra i più virtuosi ed è stato protagonista in prima persona della candidatura congiunta di Nova Gorica e Gorizia a Capitale Europea della Cultura 2025”.
L’Anvgd sarà dunque, seguendo le parole del Presidente Codarin, “al fianco di Ziberna per collaborare alle iniziative culturali che serviranno a diffondere la storia di Gorizia attraverso la prestigiosa vetrina del 2025, un’occasione per far conoscere anche le tragedie che si sono qui consumate alla fine della Seconda guerra mondiale tra foibe e deportazioni, le motivazioni di quel confine che ha lacerato la città e la Venezia Giulia e la storia degli esuli istriani, fiumani e dalmati che hanno popolato il quartiere goriziano della Campagnuzza”. (aise)