ACLI Baviera: dalla Memoria un monito per vigilare sulla dignità dell'essere umano oggi

MONACO DI BAVIERA\ aise\ - Le ACLI Baviera, in Germania, hanno ricordato, in occasione della Giornata della Memoria, lo sterminio di Ebrei, Rom, Sinti, Oppositori politici, omosessuali e apolidi durante la dittatura nazista in Germania, con il supporto di quella fascista in Italia. E dunque, in occasione del 27 gennaio, anniversario della liberazione da parte dell'Armata Rossa sovietica del campo di concentramento di Auschwitz, "elevano la propria voce all'unisono con tutte le forze della vita politica e della società civile che si identificano con i valori della democrazia e del rispetto della dignità umana". L'obiettivo dichiarato è quello di arrivare a "una maturazione culturale" affinché "il genere umano, in nessun'altra parte del mondo, si macchi di un crimine che non trova paralleli".
Per le ACLI Baviera è fondamentale "ricordare, ristabilire sempre e dovunque il ruolo della memoria perché siano evitate forme ormai inaccettabili di ipocrisia che coinvologono la società moderna, per la quale, oggi, fenomemi come quelli dei flussi migratori non possono, non devono essere catalogati come episodi circoscritti e dimenticati tra l'indifferenza generale. La cultura è il faro che guida ed interroga ogni nostro comportamenton etico e civile".
Le ACLI, dunque, assieme alle "coscienze vive ed operose" sono chiamate "a vigilare ed opporsi vigorosamente allo scempio della ragione e alla negazione della dignità dell'essere umano". (aise)