ACLI Baviera: il 25 Aprile debito inestinguibile verso eroi e martiri della Resistenza

MONACO DI BAVIERA\ aise\ - “La Resistenza incarna la volontà precisa, un impegno di coraggio ad opporsi al regime fascista persecutorio e vile. Esso non produsse singoli responsabili di episodi efferati; dietro ai sicari, una moltitudine che quei delitti ha coperto con il silenzio e una codarda rassegnazione, una classe dirigente sospinta dall’inettitudine e dalla colpa verso la totale rovina”. Così, Carmine Macaluso, Presidente regionale delle ACLI Baviera, ha annunciato che l’Associazione celebrerà la Festa della Liberazione, 25 Aprile, “onorando, a distanza di oltre 80 anni, il ruolo svolto dalle truppe alleate in Italia: statunitensi, inglesi, polacchi e quanti altri”, che, uniti dal Movimento Partigiano diede vita a “una Resistenza fondamentale nel recupero di una dignità nazionale antifascista” creando “le condizioni, in Italia, per la riaffermazione della libertà e democrazia”.
“Se gelosamente conservata, la memoria sarà capace di generare nuova passione umana e civile per nutrire una speranza condivisibile per il futuro”, ha aggiunto Macaluso. “Ma il ricordo interpella anche il ruolo delle Istituzioni, perché ad esse è affidato precipuamente il compito di sostenere e forse anticipare la coscienza collettiva di una Comunità, nei loro gesti vi è una valenza pedagogica irrinunciabile”.
“La memoria costituisce il debito inestinguibile da pagare verso questi Eroi e Martiri della democrazia, avversari, a costo della propria vita, di tutte le forme di dittatura, razzismo e genocidio – ha concluso -. Essa non ci rende prigionieri del passato, se riappropriarsi del ricordo del patire e delle speranze spinge ad impegnarsi per una nuova stagione di libertà e liberazione”. (aise)