All’abruzzese a Madrid Annalaura Mastrangelo il Premio Giovani Ricercatori 2026

MADRID\ aise\ - Annalaura Mastrangelo, ricercatrice abruzzese presso il Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares Carlos III di Madrid, ha ricevuto nelle scorse ore il Premio Giovani Ricercatori 2026 della Società Europea di Aterosclerosi, nella categoria Scienza di Base, per lo studio “Il propionato di imidazolo è un fattore promotore e un bersaglio terapeutico nell’aterosclerosi”, pubblicato nel 2025 sulla rivista Nature.
A darne notizia, Casa Abruzzo, La Casa degli Abruzzesi in Spagna, che con orgoglio ha espresso la sua viva soddisfazione per il prestigioso riconoscimento conferito alla propria socia.
Il premio, assegnato dalla European Atherosclerosis Society, celebra ricercatori nelle fasi iniziali della carriera che si siano distinti per contributi di eccezionale rilievo allo studio dell’aterosclerosi e dei disturbi metabolici correlati. Ciascun riconoscimento, del valore di 2.000 euro, valorizza pubblicazioni innovative capaci di ampliare la conoscenza scientifica in un ambito cruciale per la salute cardiovascolare.
La dottoressa Mastrangelo svolge la propria attività nel laboratorio di Immunobiologia diretto dal dottor David Sancho. Dopo il dottorato internazionale in Chimica Medicinale conseguito nel 2017 presso l’Università San Pablo CEU, dove ha sviluppato approcci di metabolomica per identificare firme metaboliche associate a malattie metaboliche e infiammatorie in coorti umane, ha orientato la propria ricerca sui metaboliti derivati dal microbiota e sulla regolazione immunometabolica nella malattia cardiovascolare, integrando metabolomica, modelli sperimentali e ricerca traslazionale per chiarire i meccanismi che collegano metabolismo, attivazione immunitaria e aterosclerosi.
Lo studio premiato ha individuato nel propionato di imidazolo, metabolita prodotto esclusivamente da batteri intestinali, una presenza precoce nel sangue in condizioni di aterosclerosi attiva, anche in persone apparentemente sane. Tale evidenza lo configura come un promettente marcatore diagnostico, potenzialmente più accessibile rispetto alle attuali tecniche di diagnostica per immagini. La ricerca dimostra inoltre che l’ImP non è soltanto associato alla malattia, ma agisce come fattore causale, inducendo infiammazione sistemica attraverso l’attivazione del recettore imidazolinico di tipo 1, I1R, e favorendo la formazione di placche arteriose.
Il risultato apre prospettive di grande valore clinico e terapeutico: nei modelli sperimentali, infatti, il blocco del recettore I1R previene e riduce la progressione dell’aterosclerosi, delineando la possibilità futura di trattamenti combinati, diagnosi precoce e medicina personalizzata centrate su questo metabolita. I vincitori delle categorie Basic Science e Clinical Science hanno presentato i rispettivi lavori sul palco della EAS durante il Congresso della Società Europea di Aterosclerosi ad Atene, in Grecia.
Per CASA ABRUZZO, l’affermazione di Annalaura Mastrangelo assume un significato particolarmente alto: “è il successo di una scienziata abruzzese che, con rigore, intelligenza e visione, porta nel cuore della ricerca europea il valore migliore della sua terra d’origine. Il suo percorso testimonia un Abruzzo capace di generare competenza, futuro e responsabilità civile, e conferma quanto la comunità abruzzese e italiana in Spagna possa riconoscersi, con autentica fierezza, in talenti che contribuiscono al progresso condiviso della società”. (aise)