Conoscenza dell'emigrazione trentina: la giunta provinciale attiva un processo di co-progettazione

TRENTO\ aise\ - Istituire all'interno del territorio della Provincia Autonoma di Trento un punto di riferimento per la conoscenza dell'emigrazione trentina, anche organizzato in forma museale. Con questo obiettivo, la Giunta provinciale ha adottato, su proposta dell’assessore Mattia Gottardi, un provvedimento che prevede l'attivazione di un processo di co-progettazione.
Un provvedimento, in collaborazione con il Comune di Pinzolo, che punta alla realizzazione di un’iniziativa importante per valorizzare la conoscenza di un fenomeno dell’emigrazione che “ha caratterizzato in modo significativo anche la storia del Trentino e delle comunità locali”, ha spiegato l’assessore. “L'attivazione di un processo di co-progettazione è inoltre una scelta innovativa che ha l’obiettivo di mettere in relazione le esperienze e competenze che sono presenti, nel segno del confronto, del dialogo e della partecipazione”.
L’iniziativa è infatti promossa congiuntamente dalla Provincia autonoma di Trento e dal Comune di Pinzolo. Con la deliberazione adottata, la Giunta provinciale ha approvato criteri e modalità di attuazione e inoltre l’avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse a partecipare alla co-progettazione. La fase di individuazione dei partecipanti al processo di co-progettazione avverrà dunque dopo la candidatura da parte degli enti interessati a collaborare con la Provincia per la realizzazione e la gestione del punto di riferimento, e quindi con la partecipazione al bando che sarà pubblicato dalla Provincia sul suo portale - (Argomento “Emigrazione) - e che individua modalità e criteri di valutazione delle proposte.
La manifestazione di interesse, ha spiegato la Provincia, dovrà pervenire per posta elettronica certificata all’indirizzo ufficio.coesione@pec.provincia.tn.it, entro il sessantesimo giorno dalla pubblicazione dell’avviso. Col provvedimento sono state anche prenotate risorse per 700.000 euro, di cui 500.000 euro sull’esercizio finanziario 2026 e 200.000 sull’esercizio finanziario 2027. (aise)