Da domani a Genzano di Lucania e Lagonegro le celebrazioni per la Giornata dei Lucani nel Mondo

POTENZA\ aise\ - Domani a Genzano di Lucania e sabato a Lagonegro, la Confederazione Italiani nel Mondo Basilicata e il Centro Studi Internazionali Lucani nel Mondo celebreranno la "Giornata dei Lucani nel Mondo". La scelta dei due Comuni è ricaduta perché sono tra quelli maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio, portando in quei luoghi il sentiment che la Legge regionale del 1999 ha certificato e che rischia ogni anno di essere messa in un angolo, proprio come “ha fatto il Governo Italiano con la limitazione del riconoscimento della cittadinanza agli italodicescendenti”.
Sono oltre 152 mila i lucani iscritti all’Aire. E continua a crescere. Questi numeri rafforzano l’idea di un mondo fatto di italiani che si incontrano e che non vivono più nei recinti della loro identità regionale ma sono contaminati e definitivamente integrati nei paesi che li ospita. “Questo è il senso nuovo da dare al sistema migratorio – ha spiegato Luigi Scaglione, Presidente del Centro Studi Lucani nel Mondo e della CIM Basilicata - facendolo diventare opportunità di conoscenza e di riscoperta delle proprie radici e dei propri comuni destini. e qui vanno aggiunti quelli che sono emigrati verso il Nord Italia, spesso raggiunti in questi ultimi tempi dai genitori-nonni”.
Due giornate, quelle di domani e sabato, che si concluderanno con lo spettacolo teatrale “Un cappello pieno di conchiglie…radici e amori - storie di donne lucane tra emigrazione, memoria e riscatto”, dedicato alla emigrazione lucana, a cura della Compagnia teatrale Filoderba in un racconto che nasce dall'idea di Celeste Pansardi (Presidente dell'Associazione Nemus Olim - Palazzo Filizzola) e Rocco Ditella.
Il progetto teatrale sull'emigrazione femminile tra la fine dell'800 e il 900 fino a oggi, racconta tra musica recitazione e danza, tra sentimento e leggerezza, la storia vera di tre donne lucane, facendosi interprete di un particolare stato emotivo condizionato da distacco e nostalgia, che sublima nel finale, nel tema dell'emigrazione risolta, un messaggio positivo per tanti giovani. Nel mentre, si incrocerà il racconto di Agnese Belardi del Salotto Doni di Lagonegro. Poi le testimonianze delle Associazioni CTA Acli (Filippo Pugliese), FILEF (Antonio Sanfrancesco), SVIMAR (Giacomo Rosa), Premio Heraclea (Francesco Calderaro).
Saranno poi premiate Linda Albano (già vincitrice del 1° concorso nazionale “Le migliori tesi di laurea sulla Basilicata. Oggi, dopo esperienze con ENI, lavora negli Emirati Aarabi Uniti con il locale governo emiratino”), Francesca Viggiano (di Vietri di Potenza, ingegnere per l’ambiente e il territorio e dottore di ricerca al Cern - il più grande centro internazionale di ricerca sulla fisica delle particelle - dove ricopre il ruolo di responsabile di Supporto alla Sicurezza per il dipartimento di Tecnologia), Maria Teresa Scelzo (ingegnera che di recente ha partecipato a un progetto dell’Agenzia spaziale europea), Eliene Modesto (italobrasiliana di nuova immigrazione residente a Lagonegro, testimone del processo di integrazione attiva nei nostri territori). (aise)