Dall’immigrazione alla cultura: Mucci (We the Italians” intervista Elisa Coccia, Presidente della Coccia Foundation

Foto: wetheitalians.com
ROMA\ aise\ - “Ci sono istituzioni che nascono dalla generosità di alcune persone, e a queste persone sopravvivono dopo che ci hanno lasciato: si tratta di una meravigliosa eredità che ricorda per sempre con gratitudine ed orgoglio chi ci ha insegnato molto e rimarrà sempre nel nostro ricordo”. Così, Umberto Mucci, fondatore del portale bilingue “We the Italians”, ha dato il via all’intervista che ha realizzato a chi, con tante attività, promuove l’Italia nel New Jersey, Stati Uniti: Elisa Coccia, Presidente della Coccia Foundation.
D. Da quale parte d’Italia proviene e come è arrivata la sua famiglia negli Stati Uniti?
R. La nostra storia familiare riflette l’esperienza più ampia dell’immigrazione italiana negli Stati Uniti. Tra il 1800 e il 1920, oltre quattro milioni di italiani arrivarono in America, molti stabilendosi in città come New York, Boston e Chicago, dove contribuirono allo sviluppo delle infrastrutture e alla formazione della cultura americana. Mio nonno, Joseph Coccia Sr., seguì quel percorso quando lasciò Norcia, in provincia di Perugia, nel 1903 all’età di 17 anni. Venne in cerca di una vita migliore, spinto dalla povertà, dalla disoccupazione e dalle limitate opportunità. Iniziò a lavorare nelle miniere della Pennsylvania, poi si sposò e infine si trasferì nel New Jersey, dove svolse diversi lavori contemporaneamente, tra cui la consegna del ghiaccio, un’attività che in seguito sarebbe diventata sua.
Dal lato materno, mia nonna Elda proveniva dalla provincia di Avellino e arrivò negli Stati Uniti nel 1947 con la sua famiglia. Suo padre era emigrato in precedenza e aveva lavorato per anni come calzolaio a Kearny, nel New Jersey, risparmiando abbastanza denaro per far arrivare i suoi familiari. Il loro viaggio verso l’America fu lungo e difficile, su una nave affollata, con poco cibo e condizioni di vita molto ristrette. Nonostante le difficoltà, fu anche un momento di grande gioia, perché la famiglia si riuniva finalmente dopo molti anni. Anche così, il primo anno negli Stati Uniti fu pieno di difficoltà e adattamento, e dovettero ancora affrontare pregiudizi.
Queste esperienze hanno plasmato la vita di Joseph Coccia Jr., nato nel 1929 durante la Grande Depressione. Fin da giovane aiutò suo padre in lavori fisicamente impegnativi, consegnando carbone, petrolio e ghiaccio, frequentando allo stesso tempo la scuola e imparando l’italiano. La sua educazione gli trasmise una forte etica del lavoro e un profondo legame con la lingua, le tradizioni e i valori italiani.
D. Qual è la storia della Coccia Foundation e quali sono le sue principali attività?
R. La Coccia Foundation è stata fondata nel 1994 dai miei genitori Joseph Coccia Jr. ed Elda come organizzazione benefica dedicata al sostegno di iniziative educative e culturali, in particolare per i giovani della comunità italiana e italoamericana. Nel tempo, la fondazione si è concentrata sulla promozione della conoscenza della cultura italiana, della sua storia e dei suoi contributi alla società, celebrando e preservando questo patrimonio per le generazioni future.
Un’attività centrale della fondazione è la creazione di borse di studio, soprattutto per studenti che intraprendono studi italiani, sia come corso principale sia come materia secondaria. Queste borse di studio rappresentano non solo un sostegno economico, ma anche un modo per costruire relazioni con gli studenti mentre avanzano nella loro vita. La fondazione sostiene inoltre eventi culturali ed educativi, spesso in collaborazione con istituzioni universitarie, rafforzando la sua missione di mantenere vivo e significativo il patrimonio italiano.
D. Ci può parlare del “Joseph and Elda Coccia Institute for the Italian Experience in America”?
R. Il Joseph and Elda Coccia Institute for the Italian Experience in America è stato fondato nel 2003 presso la Montclair State University come braccio accademico della fondazione. Fa parte del College of Humanities and Social Sciences e si concentra sulla promozione della cultura italiana e italoamericana in ambito accademico.
Le sue principali iniziative includono i Teaching Italian Symposium annuali, in cui educatori si riuniscono per discutere metodi innovativi di insegnamento e l’educazione della lingua italiana. L’Istituto organizza inoltre eventi culturali in collaborazione con varie organizzazioni, come la cerimonia dell’alzabandiera italiana presso l’università. Promuove anche il coinvolgimento della comunità collaborando con imprese e organizzazioni italiane, contribuendo a rafforzare lo scambio culturale e le relazioni.
D. La Coccia Foundation ha sede nel New Jersey, uno Stato con una vasta comunità italoamericana. Collaborate con organizzazioni italoamericane nel Garden State?
R. Sì, la collaborazione è una parte importante del nostro lavoro. La fondazione ha collaborato e sostenuto molte organizzazioni italoamericane nella regione, tra cui AIAE, D’Italia Programs, la Federation of Italian American Societies of New Jersey, l’Italian American Museum di New York, ITANJ, il Mario Lanza Institute, la New Jersey Heritage Commission e UNICO National”.
L’intervista integrale è disponibile in italiano e in inglese sul sito di We the Italians a questo link. (aise)