Efasce: conclusi i soggiorni di 40 corregionali alla riscoperta delle loro radici in Friuli Venezia Giulia

PORDENONE\ aise\ - Si sono conclusi, con un emozionante momento in Curia a Pordenone, i soggiorni 2026 dei Corregionali Pordenonesi nel Mondo organizzati ogni dall’EFASCE che li ospita attraverso i progetti - sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia “Destinazione FVG” (riservato alle famiglie) e “Alla scoperta delle proprie Radici” (per i giovani). In questa edizione hanno partecipato corregionali provenienti da Argentina, Brasile, Canada e Uruguay, per un totale di una quarantina di persone.
Dal 6 al 13 luglio hanno visitato Pordenone (con momento ufficiale in municipio), Sacile, Caneva e Polcenigo, per poi recarsi a Trieste accolti dai vertici della Regione. Per loro poi visita alla diga del Vajont e a Barcis, Cividale del Friuli e Udine, Aquileia e Rauscedo con i suoi vivai, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo con la Scuola dei Mosaicisti del Friuli e le grotte di Pradis a Clauzetto.
Visitando istituzioni, musei, luoghi storici e di culto, zone naturali e produttori enogastronomici locali – riporta l’associazione – hanno potuto anche fare tappa in alcuni dei paesi di origine dei loro antenati, con incontri insieme ai rispettivi sindaci. Hanno potuto mettere in pratica il proprio italiano: infatti prima di arrivare in Friuli Venezia Giulia, nei mesi scorsi hanno frequentato un corso a distanza, gestito da EFASCE, di lingua italiana e cultura regionale. L'attività di EFASCE oltre che dalla Regione è stata sostenuta da Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile nonché dal Comune di Pordenone e in collaborazione con la Diocesi di Concordia Pordenone.
Proprio in Curia, come detto, si è svolto il momento finale con la consegna dei diplomi di partecipazione. Il presidente di EFASCE Angioletto Tubaro è intervenuto per ringraziare tutti i sostenitori e partner.
"Grazie al vostro sostegno - ha sottolineato Tubaro - ancora una volta abbiamo permesso ai nostri Corregionali di tenere vive le proprie radici e di incontrarsi tra loro nella propria terra d'origine. Questi giorni ci hanno permesso di conoscerli e apprezzarli: ora ripartono con il Friuli Venezia Giulia nel cuore con la promessa di tenerci in contatto, attraverso i nostri Segretariati attivi nei loro Paesi. Come ricordo ogni anno con convinzione, loro sono gli ambasciatori della nostra regione nel mondo".
Insieme al presidente anche la vicepresidente Luisa Forte, il direttivo e i membri della Segreteria Efasce.
Per il consiglio regionale sono intervenuti i consiglieri Lucia Buna e Markus Maurmair, che hanno ribadito il sostegno della Regione a questi progetti così fondamentali; l'assessore del Comune di Pordenone Walter De Bortoli ha invitato i corregionali a tornare il prossimo anno in occasione di Pordenone 2027 Capitale italiana della cultura; presenti anche il sindaco di Sequals Enrico Odorico, Luigi Papais per gli amici dell’Ente Friuli nel Mondo e Cesare Costantini per quelli di Eraple.
Il vescovo di Concordia Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini, ha ripreso le parole di papa Leone XIV dicendo che loro sono emigranti e come tali hanno contribuito fare grandi le nazioni nelle quali sono andati a lavorare. Ha augurato ai partecipanti un sereno rientro a casa: nell'occasione è stata ricordata la loro visita al Museo di arte sacra diocesana alla mostra sui capolavori di arte e fede salvati dal terremoto del 1976 in uno degli ultimi giorni di permanenza.
Prima del momento conviviale, con i vini offerti dalla cantina Pitars di San Martino al Tagliamento, i corregionali hanno voluto ringraziare tutta EFASCE e gli accompagnatori durante questi giorni in regione, a partire dalla guida Simonetta De Paoli e la referente dei gruppi Elena Marzotto (consigliere Efasce) che insieme a presidente, vicepresidente e all'altra consigliere Daniela Francescutto li hanno seguiti durante queste giornate. Nel gruppo nella prima parte delle visite anche il rappresentante di EFASCE Romania Giulio Armanaschi.
"Per noi - ha dichiarato Santiago Patricio Findlay Wilson dall'Argentina - questo viaggio è stato molto più che visitare dei luoghi. È stata l'occasione per ritrovare le nostre radici, rivedere parenti che non vedevamo da tanti anni e, in alcuni casi, conoscerli per la prima volta. Partiamo con ricordi che porteremo per sempre nel cuore e con la motivazione di lavorare nel nostro Paese affinché molte altre famiglie possano avere la stessa opportunità che noi abbiamo avuto durante questa settimana”.
"Stiamo finendo questo viaggio - ha aggiunto Camila Calza dal Brasile - e con esso siamo riusciti a trovare le nostre radici. Sono stati giorni di grande apprendimento. Vogliamo ringraziare tutti per questa opportunità. Questo soggiorno è stato di grande valore per noi e torniamo casa con molte più conoscenze e amici".
"Vogliamo ringraziare Efasce Pordenone per l’indimenticabile opportunità di conoscere le radici dei nostri nonni. Abbiamo vissuto un’esperienza incredibile" le parole di Betty, Enrico e Alicia Bosca Mion dall'Uruguay.
"Vogliamo ringraziarvi moltissimo - ha concluso Vivian Paola Pivetta con la sua famiglia, proveniente dal Canada - per questa meravigliosa esperienza. L’opportunità di rinforzare il futuro con le storie delle nostre radici, incontrare nuovi amici, visitare posti bellissimi e gustare piatti tradizionali e buonissimi. Un grande ringraziamento al gruppo EFASCE che ha organizzato un soggiorno indimenticabile". (aise)