"Homo Extensu" a Bruxelles: il Circolo Esperia a dibattito su intelligenza umana, AI e futuro europeo – di Alessandro Butticé

BRUXELLES\ aise\ - Non un semplice evento editoriale, ma un momento di riflessione articolata sul futuro dell’intelligenza umana nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Con questo spirito si è svolta ieri, 28 gennaio 2026, a Bruxelles la presentazione del libro digitale "Homo Extensus", iniziativa promossa dal Circolo culturale Esperia, sempre più attivo nel proporre nella capitale europea occasioni di confronto culturale, politico e civile sui grandi temi della contemporaneità.
L’incontro, ospitato presso Iosono Piemonte, ha riunito autori, rappresentanti delle istituzioni europee e pubblico attento, confermando il ruolo del Circolo Esperia come spazio di dialogo e di elaborazione di idee tra Italia ed Europa.
Ad aprire i lavori è stato Antonio Cenini, presidente del Circolo Esperia, che ha ribadito la missione dell’associazione: offrire a Bruxelles un luogo stabile di riflessione sui cambiamenti che attraversano la società europea, con particolare attenzione ai nodi dell’innovazione tecnologica, della cultura e della responsabilità politica. Homo Extensus, ha spiegato Cenini, si inserisce pienamente in questo percorso, ponendo al centro l’essere umano di fronte alle trasformazioni generate dall’Intelligenza Artificiale.
Protagonisti della serata sono stati gli autori, i gemelli Gualtiero e Roberto Carraro, che hanno illustrato i contenuti del libro partendo da una lunga esperienza nel campo dell’editoria multimediale, delle tecnologie immersive e dell’AI. Il concetto di Homo Extensus nasce infatti da un percorso che intreccia ricerca teorica, sperimentazione tecnologica e applicazioni concrete, e propone una lettura dell’Intelligenza Artificiale non come antagonista dell’uomo, ma come estensione delle sue capacità cognitive, creative e interpretative.
Nel corso del dibattito sono intervenuti anche due europarlamentari italiani, Salvatore De Meo (FI) e Maria Teresa Vivaldini (FdI), che hanno offerto una prospettiva istituzionale sulle sfide poste dall’AI. Entrambi hanno richiamato la necessità di una risposta europea capace di coniugare innovazione, tutela dei diritti e centralità della persona, sottolineando il valore di iniziative culturali come quella del Circolo Esperia nel nutrire il dibattito politico.
Elemento chiave della riuscita dell’incontro, organizzato dagli esperini Giacomo Di Marzo e Serena Ceccarelli, è stata la moderazione di Antonio Bettanini, che ha saputo orchestrare il confronto tra i diversi livelli del dibattito – culturale, tecnologico e politico – mantenendo al centro la domanda fondamentale posta dal libro: come evolve l’intelligenza umana nell’era dell’Intelligenza Artificiale? La sua conduzione ha favorito un dialogo serrato e approfondito, mettendo in relazione le visioni degli autori con le riflessioni dei rappresentanti istituzionali.
L’incontro su Homo Extensus si inserisce in un percorso più ampio promosso dal Circolo Esperia, che guarda già al prossimo appuntamento in agenda. L’associazione è infatti al lavoro per un nuovo evento a Bruxelles, in programma mercoledì 25 febbraio 2026, dedicato allo spettacolo "Oltre il sistema" di Edoardo Sylos Labini, promosso dal Comitato per il Sì alla riforma della giustizia. Un’iniziativa che conferma l’attenzione del Circolo Esperia per il rapporto tra cultura, giustizia e partecipazione civile, e che rafforza il suo ruolo di ponte tra mondo artistico, riflessione politica e comunità italiana ed europea a Bruxelles.
Con Homo Extensus e con i prossimi appuntamenti in preparazione, il Circolo Esperia consolida così la propria presenza nel panorama culturale della capitale europea, proponendosi come laboratorio di idee e di confronto sui grandi temi che interrogano il futuro dell’Europa. (alessandro butticé\aise)