La NIAF contro la legge HB858 della Virginia per eliminare il Columbus Day

WASHINGTON\ aise\ - Un altro attacco al Columbus Day negli Usa: questa volta è la Virginia che, con il disegno di legge 858 in discussione alla Camera, vorrebbe sostituirlo con l’Indigenous Peoples Day. A lanciare l’allarme è la National Italian American Foundation (NIAF) che si “oppone fermamente” alla proposta di legge che, ricorda, viene presentata per il terzo anno consecutivo all’Assemblea Generale della Virginia.
“Come organizzazione dedicata alla promozione e alla conservazione del patrimonio italoamericano, la NIAF sostiene inequivocabilmente il mantenimento dello status del Columbus Day come festa nazionale in Virginia”, ha affermato Robert Allegrini, Presidente e CEO della NIAF. “Crediamo che il coraggioso viaggio di Cristoforo Colombo sia stato il catalizzatore che ha dato inizio a oltre 500 anni di immigrazione nelle Americhe da parte di persone provenienti da ogni angolo del pianeta, tutte alla ricerca di una vita migliore per le proprie famiglie”.
Il Columbus Day è riconosciuto come festa nazionale della Virginia dal 1977, celebrato insieme allo Yorktown Victory Day il secondo lunedì di ottobre. La festa, sottolinea la Niaf, ha un “profondo significato per la comunità italoamericana della Virginia, in quanto rappresenta non solo i successi di un esploratore italiano, ma anche il contributo di generazioni di italoamericani al Commonwealth”.
“Per onorare i popoli indigeni non serve cancellare il patrimonio italoamericano”, sottolinea l’associazione. “Ci sono 365 giorni disponibili per scegliere quando celebrare l’Indigenous Peoples Day, senza eliminare una celebrazione culturale che esiste da quasi mezzo secolo”.
Per Allegrini non si tratta di scegliere tra l’uno o l’altra: “la Virginia può onorare le comunità indigene preservando al contempo il patrimonio culturale degli italoamericani. Eliminare il Columbus Day trasmette un messaggio negativo: che il patrimonio di una comunità debba essere sacrificato per riconoscere quello di un’altra”.
La proposta di legge è stata già bocciata nel 2024 e nel 2025; c’è poi stata una recente sentenza della corte della Pennsylvania che ha annullato il tentativo di Filadelfia di sostituire il Columbus Day a dimostrazione, sottolinea la Niaf, che “molti americani riconoscono il valore di preservare le osservanze culturali consolidate, trovando al contempo modi inclusivi per onorare tutte le comunità”.
L’associazione, quindi, invita i legislatori della Virginia a “votare contro l’HB858 e a collaborare invece con le comunità italoamericane e indigene per stabilire una giornata di riconoscimento separata che non richieda l’eliminazione di una celebrazione del patrimonio esistente”. (aise)