L'Aquila: l’Istituto "La Lanterna Magica" celebra il Giorno del Ricordo

ROMA\ aise\ - Tre opere per celebrare il Giorno del Ricordo. L'appuntamento è a L'Aquila, in Abruzzo, domani 10 febbraio, con il programma pensato dall’Istituto Cinematografico dell'Aquila "La Lanterna Magica".
L’Istituto, con questo appuntamento, vuole "onorare la memoria delle vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata", trasformando la visione filmica in un momento di "profonda riflessione storica e civile".
L'idea dell'Istituto “La Lanterna Magica” è infatti quella ribadire la propria missione di utilizzare il linguaggio del cinema non solo come forma d'arte, ma come testimonianza viva. Per questo, vuole fare della cronaca del confine orientale in un’esperienza empatica.
L’iniziativa, che si avvale della collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale dell’Abruzzo, conferma la formula del confronto guidato con il commento di Martina Orlando, docente di Cinema e restauratrice cinematografica, che offrirà agli studenti le chiavi di lettura necessarie per comprendere il legame profondo tra storia, genere cinematografico e narrazione.
Il programma prevede tre percorsi distinti da seguire in streaming: per le scuole primarie, per quella secondarie di primo grado e per le scuole secondarie di secondo grado.
Per i primi, "Melevisione – I Soldati del Fantabosco". In questo celebre episodio della Melevisione, il mondo pacifico del Fantabosco viene scosso dall'arrivo improvviso dei soldati. Attraverso una narrazione delicata e metaforica, adatta ai bambini più piccoli, si affrontano i temi della guerra, del confine e della convivenza, offrendo spunti preziosi per parlare del valore della pace e del rispetto dell'altro.
Per le seconde, "La bambina con la valigia", di Gianluca Mazzella (2024). Un’opera recentissima che ricostruisce la storia di Egea Haffner. Il film dà vita alla celebre fotografia della bambina esule da Pola, diventata simbolo dell’esodo giuliano-dalmata, permettendo ai ragazzi di comprendere il valore della memoria e dell'identità.
La terza, "Il cuore nel pozzo", di Alberto Negrin (2005). Ambientato nell'Istria del 1945, il film narra la fuga disperata di un gruppo di civili. Attraverso gli occhi del piccolo Francesco, protetto da Don Bruno (Leo Gullotta) e dal coraggioso Ettore (Beppe Fiorello), viene mostrato il dramma delle foibe e la sistematica eliminazione di migliaia di persone. (aise)