Piemonte: il Consiglio regionale approva programma emigrazione 2026

TORINO\ aise\ - Stringere e consolidare i legami con le comunità di corregionali sparse per il mondo, mantenendo viva la memoria storica dell'emigrazione: è questo il cuore del Programma annuale 2026 sugli interventi in materia di movimenti migratori, approvato all'unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte con 27 voti favorevoli. Per sostenere le iniziative previste dal piano, l'assemblea ha autorizzato uno stanziamento complessivo massimo di 235 mila euro a carico del bilancio regionale.
Il provvedimento, illustrato dall'assessore Maurizio Marrone, punta a valorizzare il contributo dato dagli emigrati nei Paesi d'accoglienza — con un forte richiamo storico all'Argentina, principale meta della grande emigrazione piemontese tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento.
La misura conferma il sostegno al Museo regionale dell'emigrazione dei Piemontesi nel mondo di Frossasco, al Museo dell'emigrazione vigezzina di Santa Maria Maggiore e alle reti associative estere. Riconfermati anche gli investimenti sul "Turismo delle radici" destinato ai giovani di origine piemontese, il Festival Radici promosso dalla Fondazione Circolo dei lettori e il "Viaggio del ricordo" negli istituti superiori per approfondire la memoria dell'esodo istriano.
L'aula ha invece respinto un ordine del giorno collegato, presentato dalla consigliera Gianna Pentenero (Pd), che proponeva di affiancare al piano misure ad hoc per incentivare il rientro in Piemonte di giovani studenti e lavoratori all'estero, stimolare il ricambio generazionale nelle associazioni nel mondo e rafforzare le politiche a favore delle nuove generazioni. (aise)