L’ITALIA INAUGURA IL CENTRO NUTRIZIONALE A GEDAREF (SUDAN)

L’ITALIA INAUGURA IL CENTRO NUTRIZIONALE A GEDAREF (SUDAN)

KHARTOUM\ aise\ - È stata inaugurata ieri, 19 gennaio, all’Ospedale Universitario di Gedaref, in Sudan, l’Unità di Nutrizione finanziata dalla Cooperazione Italiana, comprensiva di 20 letti, una cucina, 4 letti per la terapia semi intensiva, ambulatori, forniture per uffici ed equipaggiamenti sanitari.
L’evento a cui hanno partecipato il Segretario Generale del Governatorato dello Stato di Gedaref, Abdelmonaim Ahmed Bella, il Direttore Generale del Ministero della Salute, Mutasim Adeb AlRaheem Taha, l’Ambasciatore d’Italia a Khartoum Gianluigi Vassallo e il rappresentante AICS a Khartoum Vincenzo Racalbuto, è stato occasione per ricordare che gli interventi dell’Italia nel settore sanitario sono pari al 62% del budget totale impegnato nel Paese, con una particolare attenzione alle fasce più vulnerabili, migranti e comunità ospitanti.
L’ Italia – ha ricordato l’Ambasciatore – è impegnata nella lotta alla malnutrizione infantile che colpisce il 38,2% dei bambini sotto i cinque anni d’età. Il nostro Paese, inoltre, è in prima linea con attività bilaterali e multilaterali per migliorare il sistema sanitario sudanese affinché si possa assicurare alla maggior parte della popolazione possibile l’accesso a servizi sanitari di qualità.
Vassallo ha quindi ricordato il ruolo di Donor Convener dell’Italia nell’ambito del Programma onusiano “Scaling Up Nutrition -SUN”, movimento globale nato nel 2010 per dare impulso alla lotta contro la malnutrizione volto a concorrere alla realizzazione dell’Obiettivo 2 dell’Agenda 2030, ovvero “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare l’alimentazione e promuovere l’agricoltura sostenibile”.
Il rappresentante della Sede AICS di Khartoum, Vincenzo Racalbuto, ha invece ricordato che la Cooperazione è impegnata in altri tre Stati (Gedaref – Kassala e Khartoum) per migliorare l’accesso equo ai servizi sanitari di base. È importante assicurare il supporto all'approccio 1000 giorni – ha aggiunto – che mira a concentrare gli interventi nutrizionali nell'arco di tempo compreso tra l’inizio della gravidanza e il secondo compleanno del bambino, periodo cruciale per ridurre mortalità, morbilità e le lesioni irreversibili del bambino.
Il Governatore, dal canto suo, ha espresso un sentito riconoscimento all’Italia e alla Cooperazione italiana per il lavoro fatto in linea con gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile. (aise) 

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