IL DOLORE AL FEMMINILE: AL JEFFERSON HOSPITAL DI PHILADELPHIA LA MOSTRA SAVONESE “ART VERSUS CANCER & VIOLENCE”

IL DOLORE AL FEMMINILE: AL JEFFERSON HOSPITAL DI PHILADELPHIA LA MOSTRA SAVONESE “ART VERSUS CANCER & VIOLENCE”

PHILADELPHIA\ aise\ - Grande partecipazione di pubblico lo scorso 7 marzo al Jefferson Hospital di Philadelphia all’inaugurazione dell’evento-mostra “Art vs Cancer&violence” che indaga su come le donne vivono e affrontano il dolore.
La mostra è stata ideata e promossa dall’agenzia di comunicazione Punto a capo in collaborazione con l’Associazione Visioni e Qui Arte, con il patrocinio nazionale di LILT Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, del Consolato Generale d’Italia a Philadelphia, Provincia di Savona, Comune di Savona, Telefono Donna, SIULP e numerosi altri partner.
La mostra ha ricevuto consensi e partnership da parte di realtà locali e nazionali sia italiane che americane, e rimarrà aperta al pubblico fino al 16 marzo in una sede prestigiosa della Jefferson University, presso il Kimmel Cancer Center.
Al termine della mostra le opere saranno vendute e metà del ricavato sarà devoluto al Jefferson Hospital.
Tra i saluti iniziali all’inaugurazione quelli di Mark Tykocinski, Vice President of Academic Affairs alla Thomas Jefferson University, che ha lodato la mostra perché ben rappresenta la filosofia del Jefferson di unione di scienze mediche e sociali; ha inoltre sottolineato il forte legame tra Italia e la Jefferson University, che ha attivi sia programmi di scambi di studenti che di professionisti che possono ottenere la doppia qualifica riconosciuta sia in Italia che negli Stati Uniti.
Molti apprezzamenti anche da parte del Console Generale d'Italia a Filadelfia, Pier Forlano, per le opere selezionate per la mostra “Art vs cancer and violence” e per la qualità dell’allestimento e del catalogo, ambasciatori della bellezza e della cura per i dettagli tipica italiana.
All’inaugurazione erano presenti anche referenti importanti della Comunità italiana come Ignazio Marino, pioniere nei trapianti di fegato (già sindaco di Roma), che è stato anche nel pool di coordinamento della mostra.
La mostra d’arte contemporanea espone 24 artisti selezionati da QuiArte in una collettiva che vuole far aprire gli occhi su cosa può essere per una donna un sopruso, un’umiliazione, una violenza famigliare oppure la notizia raggelante di essere affette da una grave malattia, come il cancro.
“Aprire gli occhi, nel senso di acquisire consapevolezza della propria situazione è il primo fondamentale momento in cui inizia il processo di recupero e di rinascita delle donne che sono state vittime di violenza o che hanno subito la malattia senza poterla curare o fronteggiare - ha detto Monica Brondi curatrice dell’evento e della comunicazione della mostra - è questo il senso del messaggio e dell’immagine di questa esposizione, che con un’immagine molto forte di un grande occhio di donna spalancato, è diventata il motivo conduttore della mostra. Siamo orgogliosi che questo progetto, nato nell’ambito di una campagna di comunicazione che abbiamo creato per l’Associazione Telefono Donna e in corso nelle scuole della provincia di Savona, sia giunto con successo negli Stati Uniti con il duplice intento di unire sensibilizzazione su temi sociali importanti e la valorizzazione della creatività italiana. Abbiamo già ricevuto manifestazione di interesse a replicare la mostra anche a New York. Ringraziamo tutte le realtà che hanno sostenuto l’iniziativa e l’hanno resa possibile”.
“Nessuna donna deve essere lasciata sola di fronte a violenze fisiche o psicologiche, proprio dalle persone che, più di tutti, dovrebbero amarla e proteggerla”, ha poi aggiunto Luciana Bertorelli, Vice Presidente di QuiArte. “La mostra si articola attraverso le opere di 24 artisti contemporanei, che raccontano con codici stilistici differenti attraverso pittura e ceramica tutta la sofferenza, le ferite ma anche la forza e la voglia di rinascere della Donna Questa mostra è il nostro modo di celebrare la Festa internazionale della Donna”.
Ad esporre in mostra sono gli artisti Luciana Bertorelli, Claudio Bellino, Bluer, Rossella Bisazza, Valeria Bucefari, Enrica Capone, Cecilia Cavicchini, Maria Paola Chiarlone, Rosalina Collu, Gabry Cominale, Nicoletta Conio, Laura Di Fonzo, Carmen Dragone, Rosanna La Spesa, Cristina Mantisi, Caterina Massa, Veronique Massenet, Giovanni Massolo, Ingrid Mijich, Fiorenza Orseoli, Monica Porro, Nenne Sanguineti Poggi, Gabriella Soldatini e Wildago.
Le opere in mostra sono in vendita e parte del ricavato sarà devoluto per attività sociali del Kimmel Cancel Center. Più di 100 persone hanno già visitato la mostra solo nella serata di inaugurazione, ed è stato già prenotato il primo quadro venduto. Maggiori informazioni sulla mostra sul sito artvscancerandviolence.com. (aise) 

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