Il Mali incontra OLITEC per costruire opportunità di formazione e ricerca

Ph. Fondazione OLITEC

RIETI\ aise\ - La Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca ha accolto nei giorni scorsi nella sede di Collalto Sabino (Rieti) l’ambasciatore della Repubblica del Mali in Italia, Yacouba Diakité, che ha visitato il Centro Ricerche di Bioinformatica Giovanni Nicolini.
L’incontro con il direttore Massimiliano Nicolini, alla presenza dei cadetti e del personale della Fondazione, è stato dedicato alle prospettive di collaborazione nella formazione e nella ricerca.
In questa occasione, la Fondazione ha illustrato al diplomatico una proposta che prevede otto posti all’anno per giovani maliani dal 2027 al 2030, per un totale di 32 partecipanti. Per ciascun posto è stato indicato un sostegno formativo del valore di 30.000 euro. Il percorso prospettato ha durata triennale, è aperto a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 30 anni e comprende la preparazione linguistica in italiano prima dell’arrivo. Nell’offerta presentata, la Fondazione si farebbe carico anche di vitto, alloggio, abbigliamento e spostamenti connessi alle attività formative.
La formazione riguarda in particolare intelligenza artificiale, informatica e bioinformatica, con attività pratiche collegate alla ricerca. L’obiettivo è consentire ai partecipanti di applicare le competenze acquisite anche nel proprio Paese, contribuendo allo sviluppo di professionalità e iniziative locali. L’ambasciatore – riporta OLITEC – ha espresso apprezzamento per l’accoglienza e interesse per la proposta, richiamando il ruolo della formazione dei giovani nello sviluppo del Mali.
Il confronto con il diplomatico ha riguardato anche possibili collaborazioni in ambito sanitario, nella telemedicina e nelle infrastrutture digitali per la ricerca.
La Fondazione predisporrà una proposta di cooperazione articolata nei tre ambiti della formazione, della sanità e dei data center sperimentali. Il memorandum da sottoporre alla parte maliana dovrà definire gli interlocutori, le modalità di selezione e le condizioni operative della collaborazione.
Nel corso della visita è stato inoltre conferito all’ambasciatore il titolo di Maestro dell’Opera, riconoscimento della comunità OLITEC che accompagna l’apertura di questo dialogo internazionale. (aise)