L’Africa investe sulla cultura: nuove adesioni a “Reconnecting with your culture”

LAGOS\ aise\ - Il progetto internazionale “Reconnecting with your culture” (RWYC), fondato dalla professoressa Olimpia Niglio nel luglio 2020, in questi mesi del 2021 ha ricevuto molti riconoscimenti e adesioni istituzionali internazionali grazie ad un costante e proficuo lavoro di coordinamento e di inclusione formativa attivata in numerose scuole primarie e secondarie, nel rispetto anche delle lingue locali, e con la partecipazione di oltre 50 paesi del mondo, compresi nei cinque continenti.
In particolare, il 21 maggio a Lagos è stata istituzionalizzata la sezione continentale AFRICA RWYC diretta da Solá Akíntúndé, presidente West Africa Shared Cultural Heritage e ICOMOS Nigeria, e sostenuta da studiosi, autorevoli insegnanti e istituzioni: LovingLagos, Alliance Française de Lagos, Taiwo Akinlami, The Kid’s Hangout, Busola Oluwole, Idara Uwatt, Mbari Uno, JCI Festac, Vernacular Art-space Laboratory Foundation, VAL SlumArt, Goculturefestival.
Le principali finalità del metodo pedagogico RWYC, spiega Niglio, “sono di riavvicinare le giovani generazioni ai valori e ai contenuti delle culture locali, rafforzare le identità, la conoscenza delle tradizioni e costruire una forte consapevolezza e conoscenza del proprio patrimonio culturale (tangibile e intangibile o meglio patrimonio vivente)”.
Questo nella convinzione che “solo attraverso una formazione fondata sulla cultura sia possibile realizzare una società consapevole, responsabile e rispettosa della propria comunità e del dialogo interculturale”.
Il metodo pedagogico “Reconnecting with your culture” avvicina così i bambini e i giovani ai temi della Cultura e alla Formazione Civica perché “solo conoscendo e valorizzando le rispettive eredità culturali è possibile apprezzare il presente e costruire bene il futuro”.
“Questo lo hanno inteso molto bene tanti paesi del mondo che si sono avvicinati a questo progetto e lo hanno adottato nei programmi scolastici delle scuole”, annota la promotrice del progetto. “In particolare, in Nigeria, sono state attivate intese attività di formazione che in questi mesi hanno visto partecipare numerosissimi bambini e giovani adolescenti, il cui lavoro di studio sarò certificato al fine di consentire loro di essere ambasciatori della cultura e promotori di nuove iniziative sui territori perché la cultura è rispetto della dignità delle persone, è incontro, è condivisione, è inclusione ma soprattutto è crescita, sviluppo e pace”. (aise)