Libano: dai caschi blu italiani un progetto per l’utilizzo di risorse idriche sotterranee

NAQOURA\ aise\ - I Caschi Blu italiani della missione UNIFIL continuano ad incentivare le attività in favore della popolazione libanese portando a termine un progetto di approvvigionamento idrico da pozzo artesiano con sistema di pompaggio alimentato da un gruppo elettrogeno nella cittadina di Naqoura, nell’estremo Sud del Paese.
Il progetto, spiega la Difesa, è il frutto della collaborazione congiunta tra il Contingente italiano, l'Ufficio degli Affari Civili del comando di UNIFIL e il comune di Naqoura ed è stato realizzato a beneficio della popolazione locale.
La realizzazione del progetto ha attraversato varie fasi. Inizialmente i lavori hanno riguardato la manutenzione del pozzo artesiano esistente; successivamente si è provveduto all’assemblaggio, con materiali acquistati in loco, e posa in opera, da parte dei genieri della compagnia genio di ITALBATT, di una recinzione perimetrale del sito; quindi, la cellula CIMIC del contingente italiano ha provveduto alla fornitura e la posa in opera della pompa idrica e, a conclusione, l'Ufficio per gli Affari Civili del comando di UNIFIL ha provveduto all’installazione del relativo gruppo elettrogeno da 100 kW per l’alimentazione energetica.
L’iniziativa benefica in favore della municipalità ha assunto un’alta valenza sociale, sottolinea lo Stato Maggiore, poichè le risorse idriche sotterranee rappresentano la riserva d'acqua più preziosa, essendo caratterizzate da un eccellente stato di qualità e da una disponibilità che non risente delle fluttuazioni stagionali.
Presenti alla cerimonia di inaugurazione il Capo di Stato Maggiore del comando del settore ovest di UNIFIL, Colonnello Raffaele Aruanno, il Sindaco di Naqoura, Abbas Awada, il comandante della compagnia genio di ITALBATT, alcuni membri del Consiglio comunale di Naqoura e rappresentanti dell'Ufficio per gli Affari Civili del comando di UNIFIL.
Il Sindaco ha ringraziato il Contingente italiano e l'Ufficio degli Affari Civili di UNIFIL per la realizzazione dell'importante progetto, ha espresso gratitudine e grande apprezzamento per forze di pace in generale e per quelle italiane in particolare, e ha rimarcato lo stretto legame di amicizia che lega i Caschi Blu italiani alla popolazione del Sud del Libano.
Il progetto, finanziato con fondi del Ministero della Difesa italiano, è stato sviluppato e portato a termine dalla cellula CIMIC (formata da specialisti del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza). L'iniziativa è stata realizzata in stretto coordinamento con le autorità locali, facendo ricorso a materiali acquistati in loco.
Il contingente militare italiano, su base Brigata Aeromobile Friuli, al comando del Generale di Brigata Stefano Lagorio, oltre alle operazioni di controllo del territorio fondamentali per l’assolvimento della missione UNIFIL, in virtù della Risoluzione 1071, sostiene con professionalità ed impegno la popolazione e le istituzioni locali al fine di rinsaldare anche i tradizionali vincoli di amicizia che legano Libano e Italia. (aise)