Libano: i Caschi Blu italiani per l’ospedale di Qana

BEIRUT\ aise\ - Apparecchiature elettromedicali e dispositivi di protezione (DPI) sono stati donati dai Caschi Blu del Contingente italiano in Libano all’ospedale governativo di Qana.
Alla donazione hanno presenziato il Generale di Brigata Massimiliano Stecca, Comandante del Settore Ovest di UNIFIL, il Colonnello Claudio Guaschino, Comandante del Battaglione di manovra italiano (ITALBATT) a guida Reggimento Lagunari “Serenissima”, il Sindaco di Qana Mohammed Kreshet, il Vice Direttore dell’Ospedale Ali Atiya, il Mouktar di Qana Ibrahim Fitumi e una rappresentanza di medici e infermieri.
“UNIFIL e il Contingente italiano sono sempre vicini al popolo Libanese, il vostro prezioso supporto è fondamentale per noi e per il nostro progetto di ampliamento e miglioramento dell’Ospedale in particolare per la realizzazione della sala operatoria”, ha detto il sindaco Kreshet nel suo intervento.
Gli apparati elettromedicali giunti dall’Italia sono stati donati dall’Associazione Lagunari Truppe Anfibie (ALTA) e comprendono: una lampada per la sala operatoria, un defibrillatore, un monitor di controllo parametri essenziali e un aspiratore, e inoltre sono stati regalati i seguenti dispositivi di protezione da contagio da Covid-19 tra i quali: 30.000 mascherine FFP2, 15.000 mascherine chirurgiche, 960 tute protettive, 15.000 guanti in vinile, 15.000 scatole di guanti in nitrile e 180 litri di gel disinfettante.
La donazione è stata organizzata in occasione del 38° anniversario del riconoscimento della Specialità Lagunari, il 25 giugno 1984. Si tratta della Specialità più giovane dell’Arma di Fanteria erede delle tradizioni dei “Fanti da Mar” della Repubblica “Serenissima” e unica dell’Esercito Italiano specializzata in assalto anfibio.
Il Reggimento Lagunari è depositario della conoscenza delle tecniche di combattimento anfibio ed è inserito nella Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare (CNPM) della Difesa. (aise)