POLITECNICO TORINO: DISCUSSA LA PRIMA TESI DEL LABORATORIO INTERDISCIPLINARE SU BEIRA IN MOZAMBICO

Politecnico Torino: discussa la prima tesi del Laboratorio Interdisciplinare su Beira in Mozambico

TORINO\ aise\ - La tesi in Architettura “Water urban infrastructure. A disaster housing strategy response for Beira” di Andrea Orellana è uno dei primi esiti del Laboratorio Interdisciplinare di Tesi “After the storm: Designing Post-Cyclone Strategies for the City Of Beira, Mozambique”, istituito dal Politecnico di Torino a seguito di una proposta di collaborazione della Comunità di Sant’Egidio.
Scopo dell’iniziativa è individuare possibili scenari di ricostruzione della città africana, più volte e duramente colpita da estremi eventi climatici: il ciclone Idai nel 2019, la tempesta tropicale Chalane nel 2020 e pochi mesi fa ancora dal ciclone Eloise.
Il Laboratorio Interdisciplinare di Tesi è una delle attività avviate nel quadro di “Polito for Africa”, così come il Final Design Studio “Design within the limits of scarcity”, nell’ambito della Laurea Magistrale in Architettura per il Progetto Sostenibile, che, sotto la guida di Francesca De Filippi, Matteo Robiglio e Marco Simonetti ha lavorato in questo Anno Accademico sul tema "Back to Beira".
Oltre settanta studenti internazionali – riporta l’ateneo piemontese – si sono misurati con sfide quanto mai complesse, come i cambiamenti climatici e le conseguenti catastrofi naturali con il loro impatto sulle città costiere, la scarsità di risorse, la sostenibilità ambientale della ricostruzione urbana post evento catastrofico, un modello di ricostruzione post ciclone che tenga conto delle fasce più povere e fragili della popolazione.
“Polito for Africa” è un gruppo multidisciplinare creato al Politecnico e coordinato dalla professoressa Francesca De Filippi, cui hanno aderito docenti e ricercatori afferenti alle aree dell’Architettura e dell’Ingegneria, provenienti da quasi tutti i Dipartimenti e da alcuni Centri Interdipartimentali, tra cui FULL e Energy Center; si occupa di sviluppare ricerca e progettare interventi in ambiti quali l’urbanizzazione, le migrazioni, la resilienza e la gestione insediativa e abitativa a fronte di emergenze complesse, il monitoraggio delle catastrofi, la mappatura e l’early warning a supporto degli aiuti umanitari in tutto il Continente, dal Nordafrica all’Africa Subsahariana. (aise) 

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