Religione e umanità condivisa: a Padova la conferenza internazionale fra Italia e Emirati Arabi Uniti

PADOVA\ aise\ - Un vero e proprio ponte accademico globale tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Italia per affrontare, attraverso la lente della ricerca scientifica, una delle grandi questioni del nostro tempo: la possibilità di riconoscere una comune umanità oltre le differenze culturali e confessionali, con un’accorta attenzione alle trasformazioni della società contemporanea. Sarà questa la sfida della prima Conferenza Internazionale sugli Studi Religiosi della Mohamed Bin Zayed University for Humanities (MBZUH) di Abu Dhabi, in programma il 2 e 3 ottobre 2026 e organizzata in stretta collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e l’Università del Piemonte Orientale.
L’evento, intitolato “Religione e Umanità Condivisa: approcci contemporanei alla Teologia e agli Studi Religiosi”, riunirà ricercatori, accademici e studiosi di rilievo internazionale provenienti da cinque continenti per un confronto a tutto campo sulle relazioni tra religione, cultura, società e valori condivisi. La cerimonia inaugurale si terrà la mattina del 2 ottobre (dalle 9.00 alle 11.30) presso la prestigiosa Sala delle Edicole dell’Università di Padova a Palazzo del Capitanio. Nel pomeriggio, i lavori scientifici si sposteranno presso l’Aula Magna di Palazzo De Clarinci, dove proseguiranno e si concluderanno nella giornata di sabato 3 ottobre.
Il programma scientifico si distingue per una forte impronta internazionale e cooperativa. A dare il benvenuto ai relatori e agli ospiti saranno i rettori delle tre università promotrici: la prof.ssa Daniela Mapelli (Rettore dell’Università degli Studi di Padova), il prof. Menico Rizzi (Rettore dell’Università del Piemonte Orientale) e S.E. Dr. Khalifa Mubarak Al Dhaheri (Rettore della Mohamed Bin Zayed University for Humanities di Abu Dhabi). Il confronto sul palco sarà moderato dalla dr.ssa Mounya Allali, advisor dell’Università del Piemonte Orientale per i rapporti con il mondo arabo e coordinatrice dell’International Master in Religion, Politics and Global Society (IMRPGS).
Ai saluti istituzionali e ai panel accademici prenderanno parte autorevoli docenti ed esperti del settore, tra cui il prof. Stefano Allievi e il prof. Enzo Pace (Università di Padova), il prof. Antonio Angelucci (Università dell'Insubria e direttore del centro FIDR), il prof. Roberto Mazzola (UPO) e il prof. Mohammed Khalid Brandalise Rhazzali (Università di Padova), questi ultimi coordinatori della rete internazionale PriMED.
Seguirà una fitta tavola rotonda incentrata sullo scambio di tesi e competenze che vedrà protagonisti, tra i vari relatori, il prof. Ridwan Al-Sayyid e il prof. Mohammed Al-Azizi della MBZUH di Abu Dhabi, il prof. Patrice Brodeur dell’Università di Montréal (Canada), la prof.ssa Lourdes Rubio-Rico e la ricercatrice Sílvia Monserrate-Gómez dell'Universitat Rovira i Virgili di Tarragona (Spagna), e il prof. Abdellatif Kidani dell’Università Mohammed V di Rabat (Marocco).
L'intero impianto della conferenza si caratterizza per un rigoroso profilo scientifico: tutti i contributi specialistici sono infatti sottoposti a valutazione tra pari (peer review) da parte di esperti individuati dal Comitato scientifico. Al centro dell'agenda ci sarà il concetto di "umanità condivisa", inteso come un’idea che non punta a cancellare le differenze biologiche o culturali, ma a trasformarle in un fertile terreno di conoscenza e di arricchimento reciproco. La scelta dell’Italia come sede di questa prima conferenza internazionale della MBZUH segna un passo storico nelle relazioni tra gli Emirati Arabi Uniti e il mondo accademico italiano, proponendo la ricerca come uno spazio d'incontro e uno strumento concreto di pace in un contesto geopolitico globale frammentato dai conflitti. (aise)