Alla Castiglia di Saluzzo la mostra collettiva “Tracciando il sentiero. Arte, ambiente e visioni del futuro”

Francesco Puppo

SALUZZO\ aise\ - Sino al 13 settembre la Fondazione Garuzzo ospita negli spazi della Castiglia di Saluzzo la mostra collettiva “Tracciando il sentiero. Arte, ambiente e visioni del futuro”. Il progetto, parte della rassegna Dialoghi e Altri Sguardi, è realizzato in collaborazione con Trigenia Award, premio per l’arte contemporanea promosso da Trigenia-Energy Service Company e curato dalla Galleria CRAG di Torino.
La mostra presenta il lavoro di una serie di artisti del Trigenia Award in dialogo con nuove opere inserite all’interno dell’Esposizione e Collezione Permanente alla Castiglia, e chiama in causa l’arte contemporanea come spazio di responsabilità, assumendo il mondo non quale superficie di sfondo ma come campo specifico d’azione e di scelta. In un panorama culturale caratterizzato da accelerazioni tecnologiche, crisi ambientali e mutazioni delle forme di percezione, gli artisti in mostra non si limitano a riflettere sulle trasformazioni in atto ma le rendono materia viva della loro ricerca. Attraverso linguaggi differenti - pittura, installazione, fotografia, scultura, video - si esplora il rapporto tra energia, materia e spazio, aprendo nuove prospettive sul modo in cui gli esseri umani abitano e comprendono il mondo.
Uno dei fili conduttori della mostra è l’idea di energia come principio di trasformazione: non solo in senso fisico o tecnologico ma come forza che attraversa sistemi naturali e dinamiche sociali. In molte opere la materia appare instabile, attraversata da tensioni e mutazioni: superfici che assorbono e riflettono, materiali che reagiscono, immagini che emergono e si dissolvono nella stratificazione, così che l’opera si configura più come processo che come forma conclusa. Il progetto espositivo appare come un campo di relazioni in cui le opere dialogano attraverso affinità, contrasti e risonanze, invitando il pubblico a muoversi tra diversi livelli di lettura: dalla dimensione materiale alla sua implicazione simbolica, dalla percezione individuale alle trasformazioni sistemiche del presente, con una riflessione puntuale sulle interazioni tra esseri umani e intelligenza artificiale e dell’AI con sé stessa.
La mostra Tracciando il sentiero riflette bene il tema principale che fa da fil rouge all’edizione 2026 di Start: RENCONTRE, termine inteso nella sua accezione di incontro, confronto e confluenza tra pratiche artistiche, tra visioni e modi di abitare e interpretare il mondo contemporaneo.
Accanto alla dimensione espositiva è prevista una pubblicazione che rappresenta un’estensione della mostra: uno spazio che raccoglie testi, immagini e contributi, restituendo la complessità delle ricerche e lasciandone traccia nel tempo. A questa si affianca un public program pensato come parte del progetto: incontri e momenti performativi per attivare la mostra come luogo vivo, favorendo il dialogo tra artisti e pubblico. Un invito a soffermarsi, osservare e ripensare – attraverso l’arte – il nostro modo di abitare il presente e di immaginare il futuro. (aise)