Carlo Adolfo Martigli torna in libreria con l'onirico e graffiante "Gli orologi di Sen"

ROMA\ aise\ - Dopo il successo internazionale di "999. L’ultimo custode" e le grandi saghe pubblicate per Mondadori e Longanesi, Carlo Adolfo Martigli cambia rotta e torna in libreria con il suo nuovo romanzo “Gli orologi di Sen” (Morellini editorie - 260 pp - 19 euro), un viaggio onirico e graffiante nella Milano dell’editoria.
Questo libro racconta la deriva esistenziale di Gianni, un editor milanese che vive tra la rassegnazione di una routine asfittica e un mondo interiore popolato da sogni che somigliano a presagi. La scoperta del tradimento della compagna con il suo superiore diventa la crepa da cui inizia a sgretolarsi un’intera esistenza.
In una Milano cinica e frenetica, Gianni si muove come un sonnambulo tra sedute di psicoterapia, la solitudine rassicurante del suo gatto e partite notturne a ping-pong che diventano metafora di un corpo a corpo con una realtà che inizia a sovrapporsi a una dimensione onirica disturbante.
Ma è l’incontro fortuito con Sen, un venditore ambulante di orologi contraffatti, a dare una svolta inaspettata alla trama: Sen gli affida uno zaino misterioso, trasformando Gianni nel custode di un segreto che scavalca i confini tra ciò che è vero e ciò che è sognato.
E se il tempo, quello scandito dai cronografi di lusso che esibiamo al polso, fosse solo una convenzione per nascondere il vuoto?
“Martigli firma un’opera di rara intensità, capace di alternare il cinismo dell’ambiente editoriale a una vulnerabilità umana che commuove. Un romanzo che interroga il lettore sul confine tra ciò che viviamo e ciò che sogniamo.”
Con oltre due milioni di copie vendute e traduzioni in tutto il mondo, Carlo Adolfo Martigli è una delle firme più poliedriche del panorama italiano. Docente di scrittura e sceneggiatore (recentemente al lavoro con il tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro), l’autore mette in questo libro tutta la sua esperienza di osservatore dei vizi e delle virtù umane. (aise)